Rapinato Colangelo, manager dei vip

I banditi hanno fermato la sua automobile e gli hanno puntato la pistola alla testa. Lui: «Un’esperienza terribile»
AVEZZANO. Bloccato in mezzo al Fucino da un'auto che gli taglia la strada e rapinato sotto la minaccia di una pistola.
Sono stati attimi di paura per Settimio Colangelo, noto agente e impresario di numerosi vip italiani nel campo dello spettacolo. Il giovane, 31 anni, di San Benedetto dei Marsi, è stato costretto a consegnare il denaro che aveva nel portafoglio, circa 400 euro, e un oggetto d'oro, regalo che era destinato alla fidanzata.
La rapina è avvenuta intorno alle 22 nel cuore del Fucino, lungo Strada 40, nel tratto che collega San Benedetto dei Marsi ad Avezzano. Egli stava viaggiando a bordo nella sua Bmw e procedeva in direzione Luco dei Marsi.
In quel momento è stato sorpassato da un'auto che gli ha tagliato la strada, mettendosi di traverso al centro della carreggiata e bloccandogli il percorso. Dalla macchina sono scese due persone, una aveva in mano una torcia, mentre l'altra impugnava una pistola. L'uomo armato si è avvicinato allo sportello del passeggero intimandogli di aprire il finestrino, mentre l'altro utilizzava il fascio di luce della torcia per abbagliare il manager. A quel punto il giovane è stato afferrato al collo e il rapinatore gli ha puntato la pistola alla testa dicendogli di consegnare tutto il denaro che aveva nel portafoglio. Poi ha cercato di capire se avesse un orologio, per farsi infine consegnare un pacchetto regalo che si trovava sul sedile del passeggero. Si tratta di un gioiello che era destinato alla fidanzata. «Sono rimasto immobilizzato», ha raccontato l'agente di spettacolo, che tra i suoi artisti annovera nomi di rilievo nel panorama nazionale, «è accaduto tutto in pochi secondi. È stata un'esperienza che voglio assolutamente dimenticare al più presto possibile».
Probabilmente i malviventi hanno seguito l'auto di grossa cilindrata per qualche chilometro entrando in azione in un punto isolato e buio del Fucino, in modo da poter agire indisturbati e rischiando il meno possibile. Dopo aver preso il bottino, i malviventi hanno gettato a terra il portafoglio vuoto e sono risaliti in macchina, allontanandosi velocemente. Hanno lasciato soltanto le carte di credito.
Colangelo ha chiesto l'intervento dei carabinieri che sono arrivati sul posto dopo pochi minuti per raccogliere indizi e informazioni utili a individuare i responsabili del colpo. La targa della macchina non era visibile la luce era stata disattivata.
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