Rapinato dopo la vincita, due ancora in fuga

La polizia resta sulle tracce dei componenti della banda che ha picchiato e preso i soldi al giovane
L’AQUILA. Proseguono le ricerche di due dei cinque componenti della banda che ha rapinato il giovane vincitore di 5.500 euro al calcioscommesse. Sulle loro tracce sono gli uomini della squadra mobile, guidati da Danilo Di Laura, in applicazione dell’ordine di cattura emesso dalla Procura. I due sono accusati di lesioni e rapina aggravata per l’agguato teso, insieme a tre complici, al 25enne nigeriano loro connazionale che aveva appena vinto la somma con una giocata fortunata. In carcere sono già finiti Israel Ben Esezobor, 23enne considerato dagli investigatori l’organizzatore dell’aggressione, Difference Akpasubi, di 27 anni, e Ayemie Ejime, 28enne. I cinque, secondo l’accusa, sarebbero responsabili sia di aver malmenato il giovane, obbligandolo a consegnare la parte della vincita che aveva appena riscosso, sia di minacce anche un coltello e lesioni ai danni di un altro nigeriano che aveva assistito all’agguato e aveva tentato di difendere la vittima. Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta del pm Simonentta Ceccarelli, i due componenti della banda si sono resi irreperibili. I frequenti cambi di domicilio degli accusati avrebbero favorito la loro fuga, ma gli investigatori confidano di individuarli e arrestarli a stretto giro. L’operazione ha riportato l’attenzione sulle attività della mafia nigeriana nell’Aquilano. Esezobor, infatti, risulta coinvolto nell’inchiesta, condotta sempre dalla polizia, che ha smantellato l’articolazione italiana del clan Black Axe il cui capo, finito in carcere con altri 29 affiliati, risiedeva e operava in città. L’appartenenza al clan sarebbe stata usata dall’arrestato come rafforzativo delle minacce nei confronti del rapinato. (g.d.m.)
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