Rapine, risse e atti vandalici: la lunga scia

22 Gennaio 2023

Da mesi le baby gang seminano il panico in città, solo pochi giorni fa l’arresto di sei giovanissimi

L’AQUILA. Una reazione decisa delle forze dell’ordine la si è vista a metà gennaio, quando hanno arrestato, in due operazioni distinte, sei giovanissimi accusati di aver seminato il panico tra il centro storico dell’Aquila e il terminal bus di Collemaggio, anche con tentate rapine ed estorsioni. Solo poche ore prima il porticato di San Bernardino aveva ospitato scene da far west, con una lite tra bande nel bel mezzo della folla di un sabato pomeriggio di passeggio. Alcuni degli arrestati, secondo gli inquirenti, avevano preso parte ad atti di violenza nel novembre scorso nel tunnel di Collemaggio, poi chiuso temporaneamente anche per i danni agli arredi. Se in questi casi citati nei guai sono finiti soprattutto ragazzi di origine nordafricana – tra cui minori e alcuni ospiti di case famiglia della città – a dicembre le misure delle autorità avevano colpito anche giovanissimi aquilani e originari di paesi balcanici, in un’operazione che aveva portato a sei arresti, sette affidi di comunità e 23 Daspo Willy per risse, spaccio di droga e atti violenti anche davanti a istituti superiori.
Sullo sfondo di tutto questo, il centro storico è stato per mesi terreno di scontro tra comitati di residenti ed esercenti, coinvolgendo l’amministrazione comunale, sulla movida rumorosa nei locali e nelle vie. Scontro che ha portato anche a diffide legali e a vere e proprie denunce alle autorità, presentate sia da una parte che dall’altra. (l.t.)
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