Rapino: «L’impegno di tutti per risollevare la città»

21 Febbraio 2016

SULMONA. Continua l’azione di pulizia avviata nel partito dal segretario regionale del Pd Marco Rapino, che in un accorato appello ai sulmonesi li invita ad abbandonare le vecchie logiche e i vecchi...

SULMONA. Continua l’azione di pulizia avviata nel partito dal segretario regionale del Pd Marco Rapino, che in un accorato appello ai sulmonesi li invita ad abbandonare le vecchie logiche e i vecchi personaggi della politica. Un monito arrivato poche ore prima dell’annunciato confronto pubblico sulla crisi di maggioranza convocato da Bruno Di Masci. «Mi rivolgo ai democratici sulmonesi, con la d minuscola, perché diventino Democratici con la D maiuscola, facendosi Partito. Facendo, finalmente, il Partito democratico», incalza il segretario-commissario del circolo sulmonese. «La politica del Partito democratico non è fatta sulle persone, ma è una politica fatta dalle persone e per le persone. Noi vogliamo tornare a parlare dei problemi e delle soluzioni, vogliamo ricostruire un Pd in grado di dare concretezza alla idee e speranza a tutti. E per farlo abbiamo bisogno di forza, di donne e uomini che siano in grado di confrontarsi sulle proposte e non sulle simpatie o antipatie personali, sui progetti e non sui pregiudizi, ma che abbiano fantasia e generosità, da mettere al servizio, con gioia e sorriso, della città di Sulmona e del suo futuro». Per Rapino, dunque, è arrivato il momento di voltare pagina. Moniti e propositi che potrebbero presto tradursi in provvedimenti nei confronti di chi ha disatteso le indicazioni del partito. Come hanno fatto l’ex segretario cittadino Fabio Ranalli e l’ex capogruppo in consiglio comunale Alessio Di Masci firmando per primi il foglio di dimissioni che lo scorso 11 febbraio ha mandato a casa il loro sindaco Peppino Ranalli. «Ora, però, è il tempo di un nuovo inizio», aggiunge il segretario-commissario. «Ora è il tempo non di tornare indietro, ma di incominciare a essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte e dell’azione che stiamo conducendo in Regione e al governo del Paese. Non sarà un piccolo gruppo di dirigenti a riuscire in questa impresa. Ogni oligarchia, anche illuminata, è destinata al fallimento. Senza un popolo, non c’è politica. Ma a Sulmona il popolo esiste. Per questo faccio appello alle donne e agli uomini che hanno passione civile, che apprezzano l’azione di governo di Matteo Renzi, che si rispecchiano nei princìpi e valori fondanti del Pd a prendere un impegno che rilanci il futuro di Sulmona e a tornare a contribuire alla vita di questa città. L’unica arma di una comunità politica è la partecipazione. Per dare vita a una comunità politica è necessario che chiunque si rispecchi nei valori del partito metta in gioco se stesso». (f.p.)

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