Rassegna folk, è scontro fra sindaco e minoranza

23 Marzo 2018

TAGLIACOZZO. «Rassegna del Folklore a rischio per i tagli del bilancio». Le accuse arrivano dal consigliere di opposizione Vincenzo Montelisciani, secondo cui «il sindaco taglia alla rassegna per...

TAGLIACOZZO. «Rassegna del Folklore a rischio per i tagli del bilancio». Le accuse arrivano dal consigliere di opposizione Vincenzo Montelisciani, secondo cui «il sindaco taglia alla rassegna per assumere il segretario particolare». Secca la replica del sindaco Vincenzo Giovagnorio: «Con disonestà intellettuale, Montelisciani strumentalizza le scelte dell’amministrazione e i fondi, che verranno rimpinguati a giugno, in realtà saranno destinati al piano sociale regionale».
Il botta e risposta agita la politica tagliacozzana, chiamando in causa anche Gianluca Rubeo, estraneo alla vicenda.
«I fondi destinati alla Rassegna passeranno da diecimila a cinquemila euro», spiega Montelisciani, capogruppo di Tagliacozzo Unita, «nella conferenza dei capigruppo ho contrastato questa scelta e ho chiesto alla maggioranza di trovare un modo per salvare una manifestazione conosciuta in tutto il mondo. Emerge la chiara volontà di punire senza motivo chi, da molti anni, si impegna per il bene del paese, favorendo principalmente il cerchio magico degli amici. Infatti, aggiunge il consigliere di opposizione, «è prevista l’assunzione per cinque mesi di un segretario particolare del sindaco al quale andrebbero più di 5mila euro».
«È falso e denigratorio», la risposta del sindaco, «dire che si è tagliato per l’assunzione di una persona. Montelisciani non conosce le dinamiche del bilancio comunale: le assunzioni sono coperte da un apposito capitolo intangibile e blindato. Nulla c’entrano quindi eventuali tagli su altri capitoli come quello della rassegna, evento che avverrà a luglio, dove si è dovuto attingere solo provvisoriamente per far fronte alla necessità di compartecipare obbligatoriamente con la regione al Piano Sociale servizi per le persone portatrici di handicap e le famiglie indigenti e bisognose. Il capitolo della rassegna internazionale del folklore sarà rimpinguato alle prossime variazioni di bilancio nei mesi di giugno-luglio». (p.g.)
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