Rassegna ovini, edizione in tono minore

L’AQUILA. Un’edizione ridotta e in tono minore quella della 58ª Rassegna ovini di Campo Imperatore. La Camera di commercio ha concentrato nella sola giornata del 5 agosto la consueta manifestazione...
L’AQUILA. Un’edizione ridotta e in tono minore quella della 58ª Rassegna ovini di Campo Imperatore. La Camera di commercio ha concentrato nella sola giornata del 5 agosto la consueta manifestazione che caratterizza l’estate aquilana sul Gran Sasso e che fino a qualche anno fa ha avuto grande risonanza, con almeno quattro giorni di programma fitto e articolato. La kermesse, che si svolgerà nella piana di Campo Imperatore, sarà preceduta il 4 agosto dalla mini-transumanza dei pastori, che partirà alle 9 da Lago Racollo per arrivare alle 19 a Fonte Macina. Il 5, invece, si svolgerà la premiazione delle razze ovine e del concorso dei migliori formaggi. Il 29 e 30 agosto, il Comune di Castel del Monte, ha organizzato autonomamente una mostra mercato collaterale. Undicimila i capi di bestiame che verranno esposti e una cinquantina gli stand enogastronomici.
Il tono minore della manifestazione non è sfuggito agli operatori del settore, che chiedono un rilancio dell’evento da parte della Camera di commercio «che ha ridotto, nel corso degli ultimi anni, la Rassegna degli ovini a una sorta di fiera, spogliandola del significato culturale legato alla riscoperta delle tradizioni locali». A spiegare la situazione è il responsabile Confagricoltura Filippo Rubei, componente del consiglio camerale, uno degli organizzatori dell’evento.
«La Camera di commercio è rimasta isolata», dice, «la Rassegna ovini potrebbe essere una manifestazione di valenza nazionale e attrarre turisti da tutta Italia. Andrebbe organizzata in sinergia con il Parco e i Comuni, che quest’anno non hanno neppure preso parte alle riunioni. È venuta meno anche la partecipazione delle altre Camere di commercio abruzzesi: solo il Comune di Castel del Monte ha dato un suo contributo. Come organizzazioni agricole ci siamo ritrovate da sole: abbiamo cercato di mantenere la manifestazione a un livello accettabile, ma il programma è stato ridotto». Per la Rassegna ovini la Camera di commercio spende circa 60mila euro; 25mila euro il solo costo dei gazebo per ospitare gli stand gastronomici. «L’ente camerale è rimasto isolato», conclude Rubei, «senza il supporto di associazioni ed enti locali».(m.p.)
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