Rassegna ovini, incognite su chi organizzerà l’evento

13 Aprile 2019

Nulla è stato ancora deciso per la manifestazione che compie 60 anni di vita Lunedì la riunione alla Camera di commercio per un piano di rilancio

L’AQUILA. Partire con anticipo. E non arrivare, come lo scorso anno, a ridosso della manifestazione salvata in extremis solo dall’intervento del sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, e dell’ex consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, che hanno organizzato la Rassegna ovini di Campo Imperatore insieme ai pastori della zona, dopo che la Camera di commercio dell’Aquila si era tirata indietro adducendo motivi di sicurezza, visto l’incendio scoppiato nel 2017.
Quest’anno, nel sessantesimo anniversario della Rassegna, il problema si ripropone: non si ha ancora la certezza sulla fattibilità dell’evento, né su chi gestirà l’organizzazione che per 58 anni è stata nelle mani dell’Ente camerale, con la brusca interruzione nel 2018. Resta aperto anche il problema dei pagamenti dei pastori che hanno preso parte alla scorsa edizione e che ancora non ricevono il rimborso dalla Camera di commercio: complessivamente 20mila euro, 2 euro circa per ogni capo ovino. Soldi che, a distanza di quasi un anno, non vengono ancora erogati. Lunedì prossimo, alle 10, è stata fissata una riunione nella sede della Camera di commercio, con la partecipazione di Regione, Comuni dell’Aquila e di Castel del Monte, Provincia, Parco Gran Sasso-Monti della Laga, prefettura, questura e associazioni di categoria.
«Siamo nel sessantesimo anniversario e nel decennale del sisma», spiega Luciano Mucciante, primo cittadino di Castel del Monte, «l’occasione è propizia per affrontare le problematiche dell’agricoltura e dell’allevamento nelle zone montane, un importante filone per il mantenimento delle aree interne dove la pastorizia, con tutto l’indotto e le produzioni tipiche, rappresenta il 50 per cento dell’economia. Parliamo di prodotti di nicchia, che rappresentano già un volàno per il turismo».
Quanto alla Rassegna ovini, Mucciante invita «a ragionare preventivamente per evitare le problematiche dello scorso anno e valorizzare il lavoro di chi investe sul territorio». Ventimila i capi ovini presenti nell’Aquilano: un patrimonio da tutelare e preservare.
«Vogliamo che la Rassegna ovini si faccia comunque per mantenere una tradizione che affonda le radici nel passato», aggiunge ancora Mucciante, «ma anche per valorizzare le produzioni locali».
Di Castel del Monte e della carne di pecora si è parlato anche nella trasmissione “Porta a porta”, andata in onda l’11 aprile, su Raiuno.
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