Reato prescritto, assoluzione per gli imprenditori Di Nino

11 Giugno 2021

PRATOLA PELIGNA. Erano finiti sotto processo dopo le accuse di alcuni autisti della loro azienda che avevano riferito alla polizia di essere stati indotti ad alterare il funzionamento di alcuni...

PRATOLA PELIGNA. Erano finiti sotto processo dopo le accuse di alcuni autisti della loro azienda che avevano riferito alla polizia di essere stati indotti ad alterare il funzionamento di alcuni camion, altrimenti sarebbero stati licenziati. La lunga vicenda giudiziaria che ne è scaturita e che vedeva alla sbarra il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, e suo padre Piero, titolare dell’omonima azienda di autotrasporti, si è conclusa ieri con il proscioglimento degli imputati. «La sentenza odierna» commenta con soddisfazione il sindaco di Pratola «scrive la parola fine sull’intera vicenda giudiziaria. La nostra famiglia ha sempre operato con onestà e nel pieno rispetto del norme». Tutto era partito a novembre 2012, in seguito a una denuncia presentata da alcuni autisti, che erano stati licenziati, a loro dire, ingiustamente. Nel corso di un’udienza del processo, un dipendente, secondo quanto sostenuto dall’accusa, sarebbe stato indotto a testimoniare per smentire le tesi. Ieri l’assoluzione per intervenuta prescrizione. (c.l.)