Rebus dei pronto soccorso Niente medici per riaprire

10 Giugno 2020

Quaglieri, presidente Commissione sanità: i servizi h24 saranno riattivati a giorni Il sindaco Iulianella: manca la data certa perché non sanno dove mettere le mani

TAGLIACOZZO. Non riapriranno il 16 giugno, come annunciato, i pronto soccorso di Tagliacozzo e Pescina. La doccia fredda è arrivata nel corso della Commissione regionale sanità presieduta dal consigliere Mario Quaglieri e su cui erano riposte grandi aspettative da parte di sindaci e cittadini. La protesta riguardava la decisione di riattivare il servizio solo di giorno e non h24. I sindaci, che erano andati all’Aquila al cospetto del marsicano Quaglieri e alla presenza del manager Asl, Roberto Testa, per far valere le loro ragioni, sono stati costretti a tornare nelle loro terre con l’amaro in bocca e a comunicare ai propri concittadini che non è stata resa nota alcuna data di riapertura. Tutto ciò perché la Asl non riesce a trovare medici per coprire i turni in sicurezza. Sono stati reperiti infermieri e operatori sanitari, ma questo non basta. «Non ci è stata comunicata una data dal manager», ha spiegato Quaglieri, «ma soltanto per evitare nuovi fraintendimenti. Ma mi sento di rassicurare tutti i cittadini marsicani sulla riapertura a giorni in modalità h24 e sul ritorno a una gestione ordinaria».
Secondo il presidente della Commissione, che in più occasioni aveva annunciato la riapertura, «è già stato reperito il personale infermieristico e ci sono gli Oss, ora sono in corso le procedure per i medici. Ma tutto avverrà in pochi giorni».
È stato il manager Testa a sconfessare proprio davanti a tutta la commissione gli annunci di Quaglieri. «Non ho mai parlato di riapertura il 16 giugno», ha affermato in modo lapidario. «Il manager non ha voluto dare una data precisa per una questione di serietà», ha confermato il consigliere della Lega, Simone Angelosante, «ma si è impegnato a una riapertura il prima possibile». «La verità è che non hanno fornito una data perché non sanno dove mettere le mani», ha dichiarato il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, «a fare i manager chiudendo i servizi sono capaci tutti. Il direttore Testa non può lasciare gli unici Ppi della regione chiusi. Se non riaprono per una questione di sicurezza non garantita, allora significa che non è capace di svolgere un compito per cui noi abruzzesi lo paghiamo lautamente».
«Abbiamo consegnato in commissione quasi 12mila firme», ha aggiunto il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, «il manager ha smentito i rappresentanti regionali che avevano annunciato la riapertura la prossima settimana. La strada è in salita ma insieme ai sindaci marsicani riusciremo a ottenere ciò che la nostra gente chiede».
Durante la commissione, a cui hanno partecipato anche i sindaci di Tagliacozzo, Magliano, Balsorano e Scurcola, il presidente Quaglieri ha rifiutato la proposta del consigliere Marianna Scoccia «di mettere ai voti la risoluzione di riapertura». «Ancora una volta», ha aggiunto il Movimento 5 Stelle, «alla conta dei fatti la propaganda su date certe, orari e soluzioni facili che la maggioranza ha annunciato in pompa magna, viene smascherata».
Il Comitato piccoli ospedali guidato da Rita Tabacco chiede al presidente che disponga la riapertura immediata attraverso un atto proprio. «A mio parere», ha aggiunto, «questa perdurante situazione sfiora il reato di ritardo nei soccorsi oppure omissione di soccorso perché si nega un servizio già previsto dal piano sanitario».
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