Rebus scuole, 600 alunni alla ricerca di nuove sedi

19 Agosto 2016

Venti giorni alla ripresa delle lezioni, c’è lo stop del Comune alla soluzione Noesis La Vivenza riapre 6 aule su 15. Gli altri ragazzi in istituti superiori da individuare

AVEZZANO. Rebus scuole a venti giorni dal ritorno sui banchi. Tante incognite per genitori e insegnanti e una sola certezza per gli alunni. Gli oltre 600 ragazzini della scuola di via Cairoli e della Vivenza non saranno più ospitati al Noesis, struttura privata affittata in passato dalla giunta.

Il Comune di Avezzano non ha completato il piano di messa in sicurezza delle scuole della città. La chiusura dei cantieri, nonostante le promesse, è slittata. Solo sei aule su 15 dovrebbero aprire a settembre nella nuova Vivenza. Gli altri allievi, compresi quelli di via Cairoli, saranno dislocati in istituti superiori da individuare. Mentre quelli di via Fucino e via Garibaldi resteranno nelle strutture comunali fino a quando i loro vecchi edifici non saranno messi in sicurezza o ricostruiti.

Il sindaco Gianni Di Pangrazio, d’accordo con la Provincia, ha incontrato i presidi di licei e istituti tecnici della città per chiedere un aiuto. Tutti sono stati disponibili e già nei prossimi giorni dovrebbe esserci un nuovo vertice. Le famiglie e gli insegnanti attendono di conoscere dove i figli seguiranno le lezioni per organizzarsi con trasferimenti e altro. Le scuole riapriranno venerdì 9 settembre e il tempo stringe. «Abbiamo detto stop al pagamento degli affitti per i locali dove attualmente sono stati trasferiti alunni e docenti delle scuole interessate dai lavori di messa in sicurezza», ha dichiarato il sindaco Di Pangrazio, «dalla sinergia tra il Comune di Avezzano e la Provincia dell’Aquila, infatti, sarà possibile raggiungere l’obiettivo di risparmiare denaro pubblico, perché in alcune scuole superiori della città si sono liberate le aule adatte per svolgere le lezioni. Siamo in trattativa con i dirigenti scolastici e nei prossimi giorni ne avremo un altro per definire le varie disponibilità. Contiamo di chiudere entro settembre. Gli istituti scolastici superiori ospiteranno nelle loro strutture i ragazzi delle scuole elementari e medie che sono in corso di ristrutturazione, con l’indiscusso vantaggio di mettere fine al pagamento degli affitti, a fronte di un contributo che il Comune darà alla Provincia per la collaborazione nelle spese relative alla gestione degli immobili».

Capitolo Vivenza. Il sindaco aveva annunciato che tutti gli alunni avrebbero rimesso piede all’inizio dell’anno scolastico 2016-2017 nella scuola, ma i lavori non sono ancora terminati. «A settembre rientreranno nella loro scuola 6 delle 15 classi della Vivenza», ha affermato Di Pangrazio, «nell’ala nuova, moderna e finalmente sicura. A seguito di un imprevisto tecnico sorto nel corso dell’esecuzione dei lavori, la scuola tornerà al completo entro la fine dell’anno».

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