Reddito di emergenza, via all’iter
L’Inca Cgil avvisa: «Possibile richiedere altre quattro mensilità»
L’AQUILA. Da alcuni giorni è possibile richiedere altre quattro mensilità del reddito di emergenza. Ad annunciarlo è il direttore del patronato Inca Cgil Dario Angelucci. Può farlo chi possiede i requisiti previsti dal decreto Sostegni bis: residenza in Italia al momento della domanda, un valore Isee sotto i 15.000 euro, un patrimonio mobiliare sotto un valore di 10.000 euro, che in alcuni casi può arrivare fino a 25.000 euro, un reddito per cassa ad aprile 2021 inferiore al beneficio atteso dal reddito di emergenza. Angelucci ricorda che «il reddito di emergenza è incompatibile con quello di cittadinanza, con le pensioni dirette e indirette, ad eccezione dei trattamenti pensionistici di invalidità e con gli altri bonus previsti dal decreto. C’è tempo fino al 31 luglio per inoltrare la domanda e i nostri uffici sono a disposizione per compilare la domanda». La compilazione della pratica viene offerta gratuitamente e c’è anche un servizio di mediazione linguistica. Chi ha già avuto questo strumento di sostegno al reddito deve comunque inoltrare una nuova domanda, non c’è nessun automatismo. «Ci aspettiamo di poter incontrare molte persone, di tutti i paesi del mondo», sottolinea Angelucci, «che in questo periodo hanno fatto fatica a trovare un posto di lavoro o sono rimasti disoccupati per via della crisi che la pandemia ha determinato. Alcuni lavoratori, poi, hanno stipendi tanto bassi da vivere una condizione di povertà relativa, che non consente loro di soddisfare i bisogni primari della propria famiglia mentre altri già hanno superato la linea e vivono un profondo disagio materiale». (r.s.)
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