Regione, ci si schiera e volano gli stracci Bagarre in maggioranza

24 Maggio 2017

Di Pangrazio sostenuto dal fratello presidente e dal Pd Gerosolimo e Di Nicola con De Angelis. Berardinetti ci pensa

AVEZZANO. Il retrogusto amaro degli ultimi cocktail politici serviti nelle stanze della Regione deriva dagli ingredienti che arrivano da Avezzano, città che si prepara ad affrontare le elezioni amministrative dell’11 giugno. Ne sa qualcosa il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che coi suoi collaboratori parla di «colichette». In realtà sono veri mal di pancia all’interno del gruppo di maggioranza all’Emiciclo. E c’entra la vigilia del voto di Avezzano. Da una parte c’è l’asse che fa riferimento al Partito democratico e che sostiene il sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. Appoggiato dal fratello presidente del consiglio regionale, Giuseppe, dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, dal coordinatore della maggioranza Camillo D’Alessandro e dall’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci. E di recente il patto è stato rafforzato dalla presenza dello stesso D’Alfonso, che l’ultima domenica è stato ad Avezzano in occasione della visita del ministro Claudio De Vincenti.
Sulla sponda politica opposta c’è l’altro candidato alla carica di sindaco della principale città della Marsica, Gabriele De Angelis. Sostenuto apertamente dall’assessore sulmonese alle Aree interne, Andrea Gerosolimo, e un po’ più nell’ombra dal consigliere regionale di Pescina, Maurizio Di Nicola, che in una delle liste di De Angelis ha piazzato il fedelissimo Pierluigi Di Stefano. A Gerosolimo e Di Nicola si aggiunge poi l’altro consigliere regionale marsicano, Emilio Iampieri, con la sua Forza Avezzano.
Sta sul colle degli osservatori, per ora, l’altro consigliere locale, Lorenzo Berardinetti. In settimana dovrebbe decidere che cosa fare, ma l’orientamento è aggregarsi a De Angelis, col rischio di pagare a caro prezzo il suo rapporto col Pd.
La tensione era nell’aria da mesi, ma è esplosa al momento dell’annunciato arrivo di tre milioni e 250mila euro, risorse economiche a disposizione delle imprese della Marsica, individuata come Area di crisi non complessa dalla Regione. L’assessore Gerosolimo ne ha rivendicato la paternità. E pochi giorni dopo si è preso le critiche dei Di Pangrazio, e non solo.
Proprio Gerosolimo non fa mistero dell’aria frizzante nella maggioranza regionale. «All’interno della maggioranza ci sono diverse anime, quella più grande rappresentata dal Pd e quella civica che fa capo a me e a Mario Olivieri», sottolinea Gerosolimo, «quello fatto a Sulmona l’anno scorso lo sto facendo ad Avezzano, ad Atessa e a Pratola. Ovvero la creazione di coalizioni civiche e non di centrodestra. Ho mantenuto la civicità portata avanti al momento dell’alleanza con D’Alfonso e non faccio aggregazioni con altri. Ci sono rimasto male quando loro hanno fatto la conferenza stampa sui fondi alle aree di crisi. Qualcuno cerca di invadere il campo degli assessori e non mi sta bene, io che mi ritengo coerente con l’Abruzzo e con i suoi territori».
Strategie nella Marsica in vista delle Politiche? Di certo le affermazioni non sono certo la cura ai mal di pancia.
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