«Regione e Parco, fermate l’inquinamento»

9 Settembre 2017

Fiume Sangro e lago di Barrea devastati: la richiesta di intervento di Di Pirro (Prc) e Caruso (Provincia)

CASTEL DI SANGRO. Le ripetute denunce sullo stato di degrado delle acque del fiume Sangro e del lago di Barrea fatte dalla Stazione Ornitologica Onlus e dal Forum H2O, fanno riesplodere un problema ambientale che si trascina da anni nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo. A intervenire, dopo la denuncia alla procura di Sulmona da parte delle due associazioni sugli scarichi di liquami nelle acque, è Silvano Di Pirro, segretario della Federazione provincialea di Rifondazione comunista.
« Nel corso degli anni, ho più volte denunciato la situazione critica, ambientale e sociale, dovuta al sottodimensionamento e al cattivo funzionamento dei depuratori nei paesi dell’Alto Sangro», spiega Di Pirro, «ma non sono stato ascoltato da nessuno. Ora chiedo alla Regione, ai Comuni e al Parco di intervenire con estrema urgenza, per sanare questa situazione che provoca, in un territorio di altissimo pregio ambientale e naturalistico, diffusi disagi alla popolazione, enormi danni all’ambiente e gravissime ripercussioni di immagine, per un territorio che dovrebbe essere l’esempio per tutti di una gestione virtuosa e attenta delle risorse naturali e ambientali».
Sull'argomento interviene anche il sindaco di Castel di Sangro, e neo presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, sempre attento alle problematiche del fiume Sangro, assieme al sindaco di Scontrone, Ileana Schipani.
«Un dato molto preoccupante», commenta Caruso, «le acque sono la nostra prima risorsa, che va salvaguardata. Occorre un’azione incisiva, che neutralizzi il fenomeno dell'inquinamento. Da tempo sollecito i Comuni a favorire il collegamento degli scarichi verso i depuratori, consapevole peraltro della necessità di adeguamento degli stessi depuratori». (m.lav.)
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