Registro tumori, no della Regione

2 Gennaio 2020

Bocciato il finanziamento. Tedeschi (Cerchio) agli altri sette sindaci: «Zona a rischio, paghiamolo noi»

CERCHIO. Niente fondi dall’amministrazione Marsilio per “Istituire il registro tumori regionale”: il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, chiama i colleghi alla guida dei comuni dei 7 comuni della Marsica Est ad aprire i cordoni della borsa per «elaborare una proposta sinergica con l’Asl finalizzata ad attivare quel servizio nel più breve tempo possibile in quest’area ad altissimo rischio».
A dare il via all’azione pro-istituzione del registro del sindaco Tedeschi, «il mancato accoglimento dell’emendamento proposto dal consigliere regionale Giorgio Fedele dei 5 Stelle mirato all’istituzione del servizio, attraverso uno stanziamento di 40mila euro».
«Per questo», spiega il sindaco, nella nota ai colleghi, «propongo di valutare congiuntamente la possibilità di farci carico della spesa necessaria per l’istituzione del registro attraverso uno specifico accordo con l’Asl provinciale. Non deve sfuggire», ricorda Tedeschi, «l’importanza della creazione del registro in particolare nei nostri territori che, dagli studi fatti, sono purtroppo i più colpiti da questa malattia».
Ora la parola passa ai 7 primi cittadini: Stefano Iulianella (Pescina), Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi), Gianclemente Berardini (Gioia dei Marsi), Raffaele Favoriti (Ortucchio), Enzo Di Natale (Aielli), Antonio Mostacci (Collarmele) e Gianluca De Angelis (Lecce nei Marsi).
«Il registro tumori», conclude Tedeschi, «è un servizio adibito alla raccolta, analisi, interpretazione e archiviazione dei dati sulle persone affette da tumore. Serve, in particolare, a raccogliere notizie sui nuovi casi che insorgono nella popolazione con obiettivi di sanità pubblica ed epidemiologica. In Europa esistono 190 registri tumori».
Una lacuna da colmare, quindi, in un territorio ad alto rischio, osservato speciale dell’Agenzia sanitaria regionale: qui, nel quadriennio 2009-2013, il rischio tumore per la comunità marsicana si era quasi allineato al resto d’Abruzzo, mentre nel biennio successivo, il 2014 e 2015, sono stati diagnosticati più tumori rispetto alla media regionale. Un dato non confermato nel 2016. Nel periodo 2004-2013, invece, un altro report dell’Agenzia ha rilevato un tasso standardizzato d’incidenza di tumori maligni superiore alla media regionale «statisticamente significativo», in 8 comuni della Marsica: Avezzano (probabilità di tumore del 7% superiore alla media regionale), Celano, Carsoli, Lecce, Cerchio, Oricola, Collarmele e Aielli
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