Regole sui matrimoni Vietati il 6 aprile e no al lancio del riso

Via libera al regolamento che riguarda le nozze e le unioni Ecco i luoghi, i giorni e gli orari in cui tenere le celebrazioni
L’AQUILA. Dopo il via libera da parte del consiglio comunale diventa ufficiale – con la pubblicazione sull’albo pretorio – il regolamento per la celebrazione di matrimoni e unioni civili.
OBIETTIVI. Il regolamento, si legge «disciplina le modalità di organizzazione del servizio comunale per la celebrazione dei matrimoni civili e delle unioni civili sul territorio del Comune. Il sindaco può delegare con apposito atto le funzioni di ufficiale di stato civile agli assessori comunali, ai consiglieri comunali, al segretario generale e ai dipendenti a tempo indeterminato del Comune. La delega può, inoltre, essere conferita al cittadino italiano, che abbia i requisiti per l’elezione a consigliere comunale».
LUOGHI DELLA CELEBRAZIONE. La celebrazione si svolge di norma nell’apposita sala del settore servizi demografici, ma può svolgersi in altri luoghi idonei che per l’occasione assumono la funzione di “Casa comunale” come: la sala del consiglio comunale e le sedi delle delegazioni comunali; la sala civica di Paganica; l’oratorio del Palazzetto dei Nobili; l’Auditorium del parco del Castello; la Amphisculpture di Beverly Pepper (Parco del Sole); la fontana delle 99 Cannelle; il parco del Castello; l’anfiteatro e il teatro di Amiternum (previa regolazione del rapporto con il ministero dei Beni culturali); l’Emiciclo (previa regolazione del rapporto con la Regione); la sala e il foyer del Teatro comunale (dal ripristino dell’agibilità); altri luoghi da individuare mediante apposito atto di giunta.
GIORNI E ORARI. Il matrimonio-unione civile è celebrato nei giorni, negli orari e con le modalità stabilite con apposito atto deliberativo della giunta comunale ed è comunque subordinato al nulla osta dell’ufficio matrimoni. Le celebrazioni non si svolgono nei seguenti giorni: 1 e 6 gennaio; la domenica di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo; il 2 febbraio e il 6 aprile, giorni degli anniversari dei terremoti del 1703 e del 2009; il 25 aprile (anniversario della Liberazione); il primo maggio (festa dei Lavoratori); il 2 giugno (festa della Repubblica); il 10 giugno (festa di San Massimo, patrono della città); il 15 agosto (Ferragosto); nei giorni 1 e 2 novembre (Ognissanti e Commemorazione dei defunti); l’8 dicembre (festa dell’Immacolata Concezione); il 25 e il 26 dicembre (Natale e Santo Stefano); in occasione di consultazioni elettorali o referendarie.
VERSAMENTO. Per il servizio di assistenza alla celebrazione di matrimoni o unioni civili che si svolgono al di fuori dell’ordinario orario di lavoro gli interessati sono tenuti a corrispondere un’indennità di 150 euro.
ALLESTIMENTO. Gli sposi possono, a propria cura e spese, richiedere di arricchire le aree esterne con allestimenti che al termine della cerimonia dovranno essere tempestivamente e integralmente rimossi, sempre a propria cura. Gli allestimenti ammessi sono: tavolo per il celebrante; sedie-poltroncine per gli sposi, i testimoni e gli invitati; addobbi floreali.
DIVIETI. È vietato in maniera assoluta il lancio di riso, coriandoli, confetti, fiori, volantini. È vietato, inoltre, esporre manifesti o striscioni all’interno della sala utilizzata per la cerimonia, negli atri e nelle aree limitrofe esterne e di allestire gazebo o altre strutture che prevedano l’ancoraggio con picchetti o elementi da fissare al pavimento o a parete. I locali o le aree dovranno comunque essere restituiti nelle condizioni in cui vengono concessi entro un’ora dal termine della celebrazione.
MUSICA. È consentita la presenza di gruppi strumentali e di cantanti, mentre, per la dignità della celebrazione, sono da evitare impianti fonoriproduttori. La scelta dei brani e degli strumenti deve essere consona al luogo della celebrazione e, quando questa si svolge nella sede comunale, non deve arrecare disturbo al lavoro degli altri uffici.
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