Renzetti (Codacons): «Tariffe elettriche criteri da rivedere»
L’AQUILA. «Il meccanismo sul pagamento delle bollette elettriche genera figli e figliastri». Lo evidenzia il dottor Luigi Renzetti, esperto volontario di Codacons. «Nella bolletta elettrica», spiega,...
L’AQUILA. «Il meccanismo sul pagamento delle bollette elettriche genera figli e figliastri». Lo evidenzia il dottor Luigi Renzetti, esperto volontario di Codacons. «Nella bolletta elettrica», spiega, «si pagano quota fissa (pochi euro) e fatturato sui consumi, più la quota potenza che, per le forniture diverse da abitazione “con limitatore” (negozi, bar, studi, etc. con potenza fino a 15 kw), si calcola sulla “potenza impegnata” e non sul “prelievo effettivamente rilevato”, come accade per le forniture oltre 15 kw». «Ora», aggiunge, «la chiusura di questi piccoli esercizi, per il Covid-19, quasi azzera l’addebito sui consumi, ma non elimina quello sulla potenza, perché viene calcolata sulla “impegnata”, indipendentemente da quella “prelevata” (zero la per chiusura totale). Il bar con 15 kw che ha chiuso l’attività, da marzo in poi, pur spegnendo l’interruttore, pagherà, per ogni mese, quota fissa 15 euro più potenza 80 euro (15x53,3) ovvero 95+Iva contro i 15+Iva di un altro bar che ha una fornitura “senza limitatore” (da 17 kw in su); mentre il negozio con 6 kw, pagherà 47+Iva». «Si dovrebbe intervenire», dice «affinché anche le forniture “con limitatore”, paghino il “costo potenza” legato al prelievo del mese (solo ora, se non sempre, anche per le abitazioni». «In merito agli addebiti di consumo», conclude, «le eccezionali riduzioni tariffarie decise dall’Arera per il secondo trimestre 2020, riguardano le sole utenze luce e gas della “maggior tutela” (clientela italiana luce 56% domestici e 43% per usi diversi da abitazione, clientela gas 50% domestici e zero a utenze diverse da abitazione, perché non è prevista la “Tutela”), con disparità “negativa” per le utenze del mercato libero, quasi tutte con prezzo fisso; queste non possono fruire del forte ribasso prezzi del mercato internazionale, di cui usufruiscono le società di vendita e la sola clientela di maggior tutela». «È auspicabile», conclude, «per il periodo Covid, intervenire sulle società di vendita, con azioni (riduzione tariffe “momentanea”, sconti) per ridurre la diversità tra i clienti dei 2 mercati di luce e gas».

