Residenti “fantasma” a Campo di Giove: la procura ha aperto un’indagine

Un flusso anomalo di nuove iscrizioni nelle liste elettorali finisce al centro del dibattito politico e di verifiche istituzionali: le opposizioni si rivolgono al Prefetto e alla Guardia di Finanza. Il caso è destinato a far discutere ancora a lungo. (Nella foto, il Comune di Campo di Giove)
CAMPO DI GIOVE. Un flusso anomalo di nuove iscrizioni nelle liste elettorali finisce al centro del dibattito politico e di verifiche istituzionali. A sollevare il caso è l’opposizione, che punta l’attenzione sui dati registrati tra il 2021 e il 2025 e chiede chiarimenti sulla reale residenza degli iscritti. Il caso, insomma, è destinato a far discutere ancora a lungo. Nel paese si tornerà alle urne il prossimo anno e non nella tornata prossima del 24 e 25 maggio. In ogni caso la polemica è già divampata.
Secondo i numeri raccolti, nel 2021 sono state presentate 34 richieste di iscrizione: al netto di 8 respinte e 3 legate al progetto Sai, le iscrizioni effettive sono state 21. Tra queste, emergono alcune criticità: cinque persone non sarebbero mai risultate reperibili ai controlli della polizia municipale, due risulterebbero coniugate con residenti altrove e altre due avrebbero nuclei familiari “scissi”. Una situazione simile si è registrata nel 2022, con 28 richieste e 17 iscrizioni.
Anche in questo caso, tre soggetti non sarebbero mai stati trovati durante le verifiche, due avrebbero risposto solo saltuariamente e tre presenterebbero situazioni familiari non coerenti con la residenza dichiarata. I controlli, viene sottolineato, sarebbero stati effettuati anche in periodi considerati strategici, come il mese di agosto e i fine settimana.
Nel 2023 il quadro non cambia: su 31 richieste, 19 iscritti. Tra questi, due mai reperibili, due con presenza discontinua e quattro con nuclei familiari divisi. Viene inoltre segnalato il caso di tre cittadini brasiliani, per i quali si ipotizza un’iscrizione finalizzata all’ottenimento della cittadinanza.
Nel 2025, infine, si registra una riduzione delle domande: 16 richieste e 9 iscrizioni confermate.
Alla luce di questi elementi, l’opposizione ha deciso di formalizzare una richiesta di approfondimento, interrogando il prefetto e la Guardia di Finanza per verificare la regolarità delle iscrizioni e l’eventuale partecipazione al voto dei nuovi elettori. Parallelamente, sulla vicenda risultano in corso accertamenti da parte della procura, da cui si attendono sviluppi per chiarire la correttezza delle procedure e l’effettiva sussistenza dei requisiti di residenza.

