Residenza dei Marsi, prestigioso dipinto nella sala convegni

Raffigura il Beato Alvaro Del Portillo, prelato dell’Opus Dei Tanta gente alla tavola rotonda incentrata sull’anzianità
AVEZZANO. Il prestigioso dipinto raffigurante il Beato Alvaro del Portillo, che adesso dà il nome alla sala convegni della Residenza dei Marsi, è l’emblema dell’eroismo nell’affrontare le malattie e della capacità di accogliere tutti con un sorriso e con cristiana comprensione. La coinvolgente cerimonia di intitolazione della sala al prelato dell’Opus Dei, alla presenza del vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, e di autorità civili e militari, ha preceduto una tavola rotonda dal titolo “Anzianità: una stagione per la vita”, moderata da Gino Milano della Rindertimi. Nella struttura di via Pertini è stato affisso il quadro realizzato dall’istituto d’Arte sacra di Firenze, diretto da Giorgio Fozzati. «C’è stato subito grande entusiasmo per questa iniziativa», ha affermato Umberto Aimola, amministratore della struttura, «questa è una residenza protetta per anziani, per persone che hanno perso o stanno perdendo l’autosufficienza, spesso rimaste sole. Ci sono 120 posti letto e attualmente ne sono occupati 50. Serve tanta tecnica, ma senza spiritualità non ha senso e per questo stiamo dando molta importanza alle tematiche della solitudine».
«Noi medici», ha affermato Anna Maria Bacchetta, «abbiamo un ruolo speciale all’interno della società, come testimoni dell’onore che si deve agli anziani. Le regole dei sistemi sanitari e il profitto economico non possono essere gli unici criteri a governare l’agire di noi medici e non vi è dovere più importante per una società di quello di custodire l’anziano». Sulle tematiche della terza età è intervenuto Flavio Keller, ordinario di Fisiologia dell’Università Campus Biomedico di Roma. Per Keller, il fatto che la struttura parta da un albergo e diventi un centro per anziani, porta al grande vantaggio di mantenere un aspetto che non ricorda le classiche strutture per anziani». Sono intervenuti poi Maria Teresa Letta della Cri e il dottor Raffaele Nappi. Presenti il sindaco Gianni Di Pangrazio, il presidente del consiglio regionale Peppe Di Pangrazio e il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti. L’evento è stato patrocinato dal Centro Elis, dall’associazione Rindertimi, dalla Cri e sovvenzionato dall’azienda rappresentata da Vincenzo Fracassi. (p.g.)
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