Residenza per anziani in centro Il consiglio comunale dice sì

Via libera anche al parcheggio vicino all’ex prefettura e alla ricostruzione della scuola media Mazzini L’assemblea approva un documento di sostegno al Convitto nazionale per scongiurare la chiusura
L’AQUILA. Quando in consiglio comunale si parla di urbanistica ci sono sempre alcune parole che aleggiano nell’aula municipale come fossero anime in pena in cerca di un posto dove trovare pace: pianificazione e piano regolatore. Anche ieri la discussione che per quasi quattro ore si è sviluppata fra i consiglieri ha di nuovo evidenziato che all’Aquila si approvano progetti (quasi sempre proposti da privati) senza che gli stessi progetti siano collocati in una visione strategica che guardi alla città del futuro. A sollevare di nuovo il tema sono stati soprattutto i consiglieri dell’opposizione (Lelio De Santis in particolare). Ma alla fine si è trattato di chiacchiere accademiche. La maggioranza è andata per la sua strada e anzi, quando la seduta stava per terminare, l’ufficio stampa del Comune ha diffuso la notizia che domani ci sarà una conferenza stampa del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore all’Urbanistica Davide Ferella che illustreranno il percorso che dovrebbe portare in tempi brevi all’approvazione del piano regolatore. Chissà se l’accoppiata Biondi-Ferella riuscirà dove hanno fallito fior fiore di sindaci e assessori a partire, a cavallo degli anni Novanta del secolo scorso, dal duo Lombardi-Ferrauto. Per adesso, in attesa del miracolo sulla via fra Villa Sant’Angelo e Paganica, si va avanti a colpi di varianti o di variazioni, termini tecnici misteriosi ai più che significano in soldoni autorizzare una cosa dove il piano regolatore ne prevede un’altra.
RESIDENZA SANITARIA. E così l’aula con ampia maggioranza ha detto sì a una residenza sanitaria assistita in via Roma. Una cinquantina di posti per anziani in un immobile di proprietà della società Edil Porta Romana. Durante la discussione c’è stato un siparietto di cui è stato protagonista il consigliere di minoranza Angelo Mancini che ha chiesto e ottenuto di togliere dalla delibera la frase seguente: “Le residenze di tipo socio-sanitario assistito riferite a persone autonome o parzialmente tali trovano la loro collocazione naturale all’interno del tessuto urbano, difatti solo in tal modo viene favorita la continuità della vita sociale dei residenti, facilitata la possibilità di contatti umani con la collettività ivi presente e data la possibilità di usufruire dei servizi e delle strutture, anche commerciali e ludiche, che solo la città, pur nei limiti della dimensione territoriale e strutturale, può offrire”. Come dire che le Rsa fuori dal centro storico non sono consigliabili per gli anziani. Una “sciocchezza”, come l’ha definita Mancini, cancellata in zona Cesarini.
PARCHEGGIO. C’è stato poi il sì a un parcheggio su due piani nell’area ex Pacilli in piazza Santa Maria di Bagno. Sulla vicenda è intervenuto fra gli altri il consigliere comunale Giustino Masciocco, il quale, più che dell’area di sosta, ha parlato dei lavori fermi nell’ex palazzo della prefettura (che confina proprio con piazza Santa Maria di Bagno). Lo stop sarebbe stato dato dalla Soprintendenza, ma nessuno finora ha spiegato alla città il perché del blocco, come se si trattasse di chissà quale segreto di Stato. Secondo Masciocco, che ha chiesto la convocazione di una commissione ad hoc sulla questione, sarebbe sorto un muro di 14 metri che non si sa come e chi ha autorizzato. Anche sulla delibera relativa al parcheggio parole in libertà e promesse di mega-piani per aree di sosta che dovrebbero risolvere questioni irrisolte da decenni (solo che prima del terremoto si provava a delocalizzare gli uffici fuori dalle mura, oggi il “totem” centro storico ha, giustamente, la priorità su tutto).
LE SCUOLE. Si è poi arrivati a parlare delle scuole. Filosofia a non finire sul perché gli edifici scolastici in più di 10 anni non sono stati ricostruiti, sulla mancanza di visione, sul sottile distinguo fra direzioni didattiche e istituti comprensivi e via annoiando. Solo il consigliere del Pd Stefano Palumbo ha avuto il coraggio di fare autocritica ammettendo che la precedente amministrazione, di cui lui era esponente di spicco, sul fronte scuola non ha fatto una gran figura. Palumbo ha continuato: «Mia figlia nata nel 2009 non ha mai visto una scuola vera e ancora oggi è in un Musp». Gli ha fatto eco il presidente del consiglio: «E ringrazia Berlusconi...», ha mormorato al microfono Tinari che ha voluto così sottolineare che se non era per l’ex capo del governo L’Aquila non avrebbe avuto nemmeno le strutture provvisorie. Sul tema ha chiesto la parola il sindaco che forse sarà andato a lezione dal suo predecessore perché ha risposto alle critiche dell’opposizione con il ritornello inventato proprio da Cialente che più o meno fa così: “so tutto io, guardatevi i documenti, è tutto fatto e programmato, zitti voi che ignorate le sudate carte, prima di parlare leggete e studiate”. Insomma la città dorma sonni tranquilli che c’è chi veglia h24 sulle cose da fare. Masciocco, che voleva replicare al primo cittadino, è stato stoppato da Ersilia Lancia che aveva preso per un attimo il posto del presidente Tinari chiamato in altra sede da un’urgenza. In 5 minuti la vicepresidente vicaria Lancia ha infiammato l’aula al grido: «Ho già dettato io la liturgia del dibattito, dovevate chiedere prima la parola, eravate disattenti». Alla fine Masciocco e Mancini (che ha dato dell’arrogante a Biondi) hanno avuto comunque la possibilità di parlare e Tinari, vista la mala parata, si è ripreso in fretta il posto “liturgico”. La delibera sulla ricostruzione della scuola Mazzini-Patini è passata (16 voti a favore, 10 astenuti e 1 voto contrario) e il vicesindaco Raffaele Daniele (che poco prima aveva fatto un inatteso elogio al neo-segretario regionale del Pd Michele Fina) ha assicurato che arriveranno i soldi anche per la palestra. L’intervento è affidato al Provveditorato alle opere pubbliche.
ASM. In seguito l’assessore alle Società partecipate, Fausta Bergamotto, ha illustrato la delibera per l’approvazione dello schema di convenzione con i Comuni soci o che diventeranno soci di Asm spa (la società che si occupa del ciclo dei rifiuti e dell’igiene urbana) per l’esercizio congiunto del cosiddetto controllo “analogo”, che significa, secondo la definizione meno criptica, che gli enti controllanti esercitano un assoluto potere di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività della società).
SPAZI PER LA CULTURA. Approvata all’unanimità la mozione della capogruppo di “L’Aquila chiama chi ama L’Aquila”, Carla Cimoroni, con la quale viene chiesta all’amministrazione, entro il 31 dicembre, la redazione di un regolamento generale per l’utilizzo temporaneo degli spazi destinati ad attività culturali.
CONVITTO. In conclusione, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo, riguardante il Convitto Nazionale, che rischia la chiusura a causa del basso numero di iscritti. “Il Consiglio comunale – è scritto nel documento – impegna l’amministrazione a promuovere una concertazione con l’Ufficio scolastico regionale per derogare sul numero minimo delle iscrizioni previsto, fissato in quaranta (al momento sono 18)”. L’ordine del giorno, inoltre, prevede delle azioni per trovare delle soluzioni affinché educatori e personale Ata non perdano comunque il posto di lavoro.
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