Resta grave l’uomo caduto da cavallo

29 Maggio 2018

Il 60enne, trascinato dall’animale per 50 metri, ha sbattuto la testa più volte. Centauro morto: oggi l’addio a Coppito

L’AQUILA. Ore d’ansia per l’uomo, appassionato di ippica, che domenica scorsa, è caduto, forse disarcionato dal cavallo, nella boscaglia di Collefracido di Sassa. Le condizioni sono allarmanti e la prognosi è riservata visto che sono stati notati dei danni cerebrali. E’ verosimile supporre che l’uomo, R.A., 60 anni, sia stato trascinato dal cavallo dopo che un piede era rimasto impigliato nella staffa. L’animale lo ha trascinato per una cinquantina di metri e questo ha fatto sì che battesse la testa più volte sul terreno. Molto brutta anche una frattura a un ginocchio. Ora i medici stano monitorando la situazione in attesa di una risposta positiva dell’organismo nella quale tutti sperano confidando anche nel buon esito delle terapie. Che la situazione fosse di una certa gravità lo hanno capito subito gli operatori del 118 avvisati da amici che erano con l’uomo.
Per questo è stato trasportato con la massima urgenza e si è fatto uso dell’elicottero per abbreviare i tempi di ricovero nel reparto di rianimazione.
Oggi, intanto, sono stati fissati i funerali dell’uomo di 57 anni, Federico Nardecchia, deceduto sabato mattina dopo che la sua moto si è schiantata contro un’auto che proveniva in senso opposto lungo la statale 80 non lontano dal valico delle Capannelle. L’addio è previsto alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Coppito, frazione nella quale viveva insieme alla famiglia. Una chiesa che certamente non basterà ad accogliere la folla di amici, colleghi di lavoro delle Poste e parenti che vogliono dare l’ultimo saluto a una persona indimenticabile.
Non mancheranno i residenti di Monticchio, frazione di cui la sua famiglia è originaria e dove vivono tuttora la madre e una sorella. Il pm ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e al momento non ci sono indagati. Gli investigatori della polizia stradale, coordinati dall’ispettore superiore Antonio Mara, probabilmente risentiranno i testimoni per vedere se, come sembra, la moto ha varcato la semicarreggiata dopo una curva per finire contro una Fiat 500 e sfiorare dei ciclisti.
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