Restano ai domiciliari in tre dopo il colpo all’ex Coca Cola
SULMONA. Restano agli arresti domiciliari i tre popolesi accusati di furto aggravato, mentre torna in libertà Guglielmo Covitti, originario di Torre de’ Passeri, anche lui in un primo momento...
SULMONA. Restano agli arresti domiciliari i tre popolesi accusati di furto aggravato, mentre torna in libertà Guglielmo Covitti, originario di Torre de’ Passeri, anche lui in un primo momento ritenuto componente del gruppo.
Si è tenuta in tribunale l’udienza di convalida degli arresti dei protagonisti del furto messo a segno nell’ex stabilimento della Coca Cola di Corfinio, dismesso da anni. Il giudice, dopo aver convalidato l’operazione portata a termine dai carabinieri forestali di Sulmona, ha deciso di rimettere in libertà il solo Covitti, difeso dall’avvocato Pamela Palmerini, in quanto non c’erano elementi sufficienti per giustificare una misura cautelare nei suoi confronti. Restano agli arresti domiciliari Marco De Marchi di 57 anni, Giuseppe D’Alfonso (54) e Angelo Finocchi (34), più giovane del gruppo che, secondo il suo legale, avrebbe avuto un ruolo marginale nella vicenda.
«Provvederò a proporre istanza per la revoca della misura», dice l’avvocato Pierluigi Giampaolo del Foro di Pescara.(c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

