Restaurato il rosone della Tomba

5 Marzo 2015

Smontati i ponteggi. Il vescovo Spina: riapertura prima di Pasqua

SULMONA. Torna visibile lo splendido rosone sulla facciata della chiesa della Tomba. È stata, infatti, smontata la gran parte dei ponteggi che ha consentito in questo ultimo anno i lavori sull’imponente struttura risalente al 1200. La chiesa era stata chiusa il 13 febbraio dell’anno scorso e sarà riaperta a fine mese. I lavori sono serviti per riparare i danni riportati in seguito al terremoto del 2009 e per pulire la splendida facciata medievale e l’imponente rosone del 1400, scuriti dallo smog. Gli interventi si sono concentrati sul consolidamento della struttura, con iniezioni antisismiche e putrelle in acciaio, ma anche sul restauro del rosone, del transetto, del campanile, degli interni (fra cui la zona absidale, le navate, il transetto e la sacrestia). Gli interventi del valore di 722mila e 633 euro sono stati disposti dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, per conto della Curia diocesana. Le ditte coinvolte sono Il vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, Angelo Spina , annuncia la riapertura a breve. «Prima di Pasqua sicuramente la chiesa sarà riaperta al culto», anticipa, «all’interno dell’edificio i lavori non sono ancora finiti, ma è quasi fatta». Prima della riapertura sarà organizzato un incontro culturale sull’edificio di culto di piazza Plebiscito e una messa. La storia di Santa Maria della Tomba risale al XII secolo quando venne edificata sui resti di un antico tempio pagano. Il restauro del 1960 ha permesso di riportare l’edificio all’aspetto medievale. La chiesa è caratterizzata da un’elegante facciata con portale tardo gotico sovrastato dal rosone del 1400. Nel 1424 accanto alla chiesa sorse un ospedale, poi adibito ad alloggio per pellegrini, prima di diventare teatro, seminario e, durante la Seconda guerra mondiale, stalla per le truppe tedesche. L’interno a tre navate è caratterizzato da possenti colonne e le pareti sono decorate con affreschi tra il XIV e il XVI secolo. Preziosa è la scultura in terracotta del XVI secolo raffigurante la Madonna col bambino, così come il crocifisso del XVII secolo, oltre alla campana del 1314 realizzata da Bartolomeo da Pisa. (f.p.)

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