Restauri al Liceo Classico Primi passi per l’appalto

Dopo otto anni dal terremoto è stata nominata la commissione giudicatrice A disposizione circa 4 milioni, attesa anche per la biblioteca comunale inagibile
SULMONA. A otto anni dalla chiusura arriva la nomina della commissione giudicatrice per l’appalto dei lavori di miglioramento sismico del Liceo Classico Ovidio. Dal sisma del 2009 si rimette mano all’iter degli interventi sulla scuola di Piazza XX Settembre, dopo la gara di appalto per affidare la direzione dei lavori fatta a gennaio dal Comune e le ultime pratiche inviate al Genio civile, che hanno rallentato di nuovo le cose, come confermato dall’assessore ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi. Sull’albo pretorio del sito del Comune di Sulmona è stata pubblicata la commissione di gara composta dal dirigente del quarto settore Amedeo D’Eramo e da due funzionari, Alessio Caputo e Barbara D’Aprile. L’incarico ha una durata pari a tre mesi dalla data d’insediamento della commissione, fermo restando che il termine può essere prorogato solo una volta, per giustificati motivi. Il 6 aprile ha totalizzato gli otto anni di chiusura lo storico istituto di Piazza XX Settembre che versa nell’abbandono più totale dal terremoto del 2009, coi calcinacci ormai caduti sulle scale transennate, dopo la neve di gennaio. La scuola – secondo il cronoprogramma stilato a ottobre 2015 – sarebbe dovuta essere pronta a settembre 2016. Da allora nulla è cambiato, anzi l’incuria dell’interno della scuola abbandonata (riaperta proprio in occasione di quell’annuncio) comincia a trasparire dall’esterno, tra intonaco rovinato e perdite di acqua sulle pareti esterne. A gennaio del 2016 la giunta regionale ha sbloccato i 2 milioni e 100mila euro, frutto di precedenti economie accertate dalla Provincia, che vanno ad aggiungersi ai 2 milioni e 17mila euro della delibera Cipe del 6 agosto 2015, con cui si finanziava la messa in sicurezza delle scuole fuori e dentro il cratere. Col via libera della Regione, tutt’altro che scontato per un edificio storico e vincolato, sarebbero dovuti partire gli interventi della durata di un anno, appena in tempo per il “Certamen ovidianum sulmonense” e soprattutto per il bimillenario di Ovidio. I lavori prevedono miglioramenti per un minimo del 70% di adeguamento alle ultime norme antisismiche del 2010, con perforazioni e armature di muri portanti, solai, pavimentazione e impianti. Ma c’è da dire che il numero di aule resterà lo stesso, e anche la piccola palestra. Gli interventi interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale inagibile dal 2009.
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