Restauri al via nella chiesa di San Paolo in via Roma

10 Novembre 2015

Tornerà al culto in poco più di un anno al costo di un milione e 700mila euro Entro l’anno saranno assegnati i lavori conclusivi a San Vito alla Rivera

L’AQUILA. Con la consegna dei lavori, stamani, prende l’avvio nel centro dell’Aquila il cantiere della chiesa di San Paolo di Barete, che si trova lungo via Roma.

Risolte le difficoltà che hanno ritardato questo intervento, partono dunque il consolidamento e il restauro affidati con procedura aperta alla ditta General Costruzioni di Giovanni Patella, per un importo finanziato di 1.700.000 euro e 385 giorni di lavoro.

La chiesa, gravemente compromessa dopo il sisma nella parte absidale e nelle volte del transetto, è stata sottoposta ad un intervento preliminare (Decreto 24/2010, per un importo di 350mila euro), che ha interessato la facciata e il vano d’ingresso, il braccio trasversale, il presbiterio e la zona absidale.

Dopo la rimozione delle macerie, sono state effettuate opere provvisionali e operazioni che, pur non facendo specificatamente parte delle opere di restauro, sono a quest’ultime preparatorie, nonché interventi propriamente di riparazione e ripristino.

Proseguendo la linea adottata nel primo stralcio dei lavori, questo secondo lotto restituirà il bene alla città in poco più di un anno.

La chiesa non ha particolari pregi architettonici o storico-artistici: la costruzione originaria risaliva al XIV secolo, ma dell’edificio anteriore al terremoto del 1703 rimangono pochissimi resti, la muraglia su via Roma ricostruita con pietre quadrate e il portale rinascimentale culminate in un frontone rialzato.

San Paolo di Barete è però molto frequentata dalla comunità della zona, e la sua posizione è in prossimità di un’area in cui molte famiglie sono già rientrate nelle proprie abitazioni e si trovano impossibilitate a frequentare altri luoghi di culto che sono nelle vicinanze.

La sua riapertura, pertanto, sarà un evento davvero molto significativo.

L’obiettivo del ripristino delle funzioni del culto è collegato anche alla sistemazione della casa parrocchiale, che strutturalmente è appoggiata alle strutture della chiesa medesima.

L’avvio di questo cantiere di restauro segue quello del Teatro comunale e precede quello della chiesa di Sant’Agostino e quello della chiesa di San Flaviano nel capoluogo di regione, e della chiesa di Santa Maria ad Cryptas che si trova a Fossa.

Tra gli altri lavori che partiranno entro l’anno anche il lotto conclusivo della chiesa di San Vito alla Rivera.

Altri ancora partiranno nei prossimi anni per altri luoghi di culto.

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