Restauro del Liceo Ovidio: chiusa la gara d’appalto

13 Aprile 2021

SULMONA. Dopo anni di attesa, progetti saltati e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, arriva finalmente al capolinea la storia infinita della ristrutturazione della “vecchia” sede del Liceo...

SULMONA. Dopo anni di attesa, progetti saltati e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, arriva finalmente al capolinea la storia infinita della ristrutturazione della “vecchia” sede del Liceo classico Ovidio in piazza XX Settembre. Ieri, dopo la pronuncia del Tar che ha riammesso la sesta impresa al bando di gara, il Comune ha proceduto all’apertura delle offerte. La busta vincente, quella che si è aggiudicata i lavori per un importo di 4 milioni e 200 mila euro, è dell’Ati “Salvatore e Di Meo e Meg”. La ditta vincitrice ha ottenuto il punteggio di 97,27. L’apertura delle buste è stata possibile, come già detto, dopo la riammissione da parte del Tar della ditta “Edil Co srl”, esclusa in un primo momento perché, secondo il Comune di Sulmona, la dichiarazione richiesta era stata sottoscritta in una data successiva alla presentazione dell’offerta.
Si apre quindi una nuova pagina della storia del Liceo classico chiuso ormai da dodici anni, a causa dei danni subiti nel terremoto del 6 aprile 2009. Subito dopo il sisma che devastò L’Aquila e diversi paesi del comprensorio, la struttura venne dichiarata inagibile e docenti e ragazzi furono costretti a lasciare la sede di piazza XX Settembre. Dopo un lungo e travagliato iter si è arrivati all’apertura delle buste che adesso porterà il Comune all’affidamento dei lavori. «Finalmente ci siamo», afferma l’assessore Salvatore Zavarella che insieme al consigliere comunale ed ex sindaco di Sulmona, Bruno Di Masci, è riuscito a superare i tanti ostacoli che in questi anni hanno impedito l’avvio dei lavori. «E lo dico con un po’ di emozione dopo un percorso estenuante. Ora dopo la proclamazione ufficiale attesa subito dopo la verifica dei documenti, si procederà all’assegnazione dell’appalto integrato con l’Ati vincitrice chiamata a presentare il progetto definitivo che dovrà passare al vaglio della Soprintendenza e del Genio Civile prima dell’apertura del cantiere prevista entro l’estate». I lavori dovrebbero essere ultimati in un anno. (c.l.)
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