Restauro in tribunale per un quadro di Brindisi

26 Ottobre 2019

L’AQUILA. Importante iniziativa culturale a palazzo di giustizia: un quadro del grande artista Remo Brindisi (1918-1996) sarà restaurato dai tecnici del Munda e, una volta completati i lavori, l’opera...

L’AQUILA. Importante iniziativa culturale a palazzo di giustizia: un quadro del grande artista Remo Brindisi (1918-1996) sarà restaurato dai tecnici del Munda e, una volta completati i lavori, l’opera sarà esposta per sempre negli uffici giudiziari aquilani dove ora si trova per essere sottoposta lì ai lavori.
Le operazioni di restauro del grande dipinto (2.40×3,55 metri) saranno lunghe e sono cominciate ieri con il posizionamento dell’opera in un determinato posto a pianterreno.
Si tratta di un quadro che fu realizzato da Brindisi, artista romano con esperienze a Penne, Pescara e L’Aquila, nel 1954 dal titolo “Lottiamo per la pace”, che vuole essere un omaggio ai Nove Martiri aquilani. Si tratta un’opera che prima del terremoto del 2009 si trovava nei locali della mensa del popolo in centro storico. Poi fu portato al Munda e di recente al palazzo di giustizia.
Naturalmente questo è stato possibile con un’intesa tra la responsabile del Polo museale, Lucia Arbace e la presidente della Corte d’Appello Fabrizia Ida Francabandera.
Ieri, comunque, il lavoro di posizionamento del quadro è stato fatto anche con il contributo del Cral giustizia presieduto da Felice Flati.
Un’attività che ha suscitato non poco la curiosità delle persone che ieri sono transitate a palazzo di giustizia in una giornata caratterizzata da rinvii di udienze penali per via dello sciopero degli avvocati: alcuni hanno scattato delle fotografie. Altri dipinti del maestro, già esposti al Palazzo dell’Emiciclo della Regione, sono stati trasferiti nel gennaio scorso, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario fino al termine dei lavori di restauro del Castello cinquecentesco, dove torneranno.
Molti simulacri della processione aquilana del Venerdì Santo sono stati realizzati dallo stesso Brindisi.
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