«Restauro urgente per un dipinto»

Appello di Rosati (Archeoclub) a favore del “Cristo ortolano”
L’AQUILA. Una recente visita guidata nel monastero aquilano di San Basilio, condotta dal gruppo «Jemo ’nnanzi» nell’ambito dell’iniziativa Archeoclub “Una settimana non basta”, è stata l’occasione per constatare direttamente la presenza di un dipinto raffigurante il “Cristo ortolano” che appare alla Maddalena. «Purtroppo», dice Mauro Rosati di Archeoclub, «lo stato attuale del dipinto denota invece una situazione di forte degrado dovuto forse a più fattori intervenuti nel corso degli ultimi ottant’anni. Tuttavia la posizione riparata in cui è collocato il dipinto ne ha probabilmente rallentato il deterioramento per cui, ancora oggi, una parte importante dell’immagine è visibile e può essere recuperata: si distingue ancora discretamente la figura del Cristo con la zappa e si riesce a leggere il profilo della Maddalena nonostante questa figura abbia perso gran parte del colore. Sulla volta della nicchia campeggia invece un Agnello recante il vessillo della Resurrezione, immagine allegorica del Cristo risorto. La figura dell’agnello appare meno leggibile a causa di un elevato livello di degrado ma anche in questo caso potrebbero esserci dei margini di recupero. Quel che appare evidente è che questi brani pittorici richiedono urgenti interventi di restauro e consolidamento che ne scongiurino la distruzione completa; la loro posizione riparata, come già detto, ne aiuterebbe di molto la conservazione».
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