Resti di esumazioni nei pressi del cimitero

28 Ottobre 2016

PESCASSEROLI. Giacciono dentro i cassonetti dell'immondizia, lasciati incustoditi, i brandelli di vestiti delle salme che sono state riesumate al cimitero di Pescasseroli. La protesta è di alcuni...

PESCASSEROLI. Giacciono dentro i cassonetti dell'immondizia, lasciati incustoditi, i brandelli di vestiti delle salme che sono state riesumate al cimitero di Pescasseroli.

La protesta è di alcuni cittadini che, recandosi al camposanto del paese per addobbare le tombe in vista della commemorazione dei Defunti del 2 novembre prossimo, si sono trovati i bidoni gialli della spazzatura di fronte all'ingresso del cimitero ripieni anche di stracci, pezzi di lamiera di zinco e residui di legno delle bare. Uno spettacolo macabro e pericoloso per la salute dei residenti, frutto dei avori di esumazione delle salme che si sono svolti nel camposanto del paese.

«È passato circa un mese dall'esumazione di salme», commentano alcuni cittadini «e nei bidoni dell'immondizia ci sono sacchi neri che forse contengono anche piccoli parti di ossa umane visto che nei giorni scorsi emanavano cattivi odori. Come mai non sono stati usati sacchi a norma di legge per raccogliere i resti dell'esumazioni? Si tratta di un fatto indecoroso, a cui bisogna subito porre rimedio».

La vicenda, che sta suscitando a Pescasseroli molte polemiche, viaggia anche sul web dove alcuni cittadini hanno segnalato l'accaduto e messo in evidenza i cumuli di terra e i pezzi di legno delle bare fino a qualche giorno fa interrate.

Il regolamento di polizia mortuaria stabilisce che tutti i rifiuti risultanti dall'attività cimiteriale sono equiparati a rifiuti speciali e devono essere smaltiti nel rispetto della specifica normativa che qui non parrebbe applicata.

Ma a giudicare dalle reazioni dei cittadini i lavori eseguiti nel cimitero comunale, che hanno comportato l'esumazione di diverse salme, stanno sollevando indignazione e proteste per le modalità delle operazioni di riesumazione delle salme.

«Forse ai rifiuti non è stata fatta prima un'analisi chimica ed ora le discariche non gli accettano», aggiungono ancora alcuni cittadini, «oppure si tratta di uno strano e pericoloso modo di lavorare che difficilmente rispetta le regole».

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