Restituzione tasse, Di Stefano in Senato

14 Giugno 2018

L’assessore: «Due emendamenti in aula per innalzare il de minimis da 200 a 500mila euro. M5S e Lega hanno capito»

L’AQUILA. È tornata, insieme ai sindaci del cratere e compreso il primo cittadino di Ischia, con una buona dose di ottimismo l’assessore comunale alle Finanze, Annalisa Di Stefano, dall’audizione a Roma dalla Commissione Affari urgenti del governo presso il Senato, sul problema della restituzione delle tasse sospese alle imprese a causa del terremoto del 2009, che ammontano a circa 70 milioni di euro per 130 imprese coinvolte. Di fronte l’assessore Di Stefano aveva senatori del Movimento 5 Stelle e della Lega.
L’esposizione del problema è stata articolata, ma secca: alzare il de minimis da 200 a 500 mila euro. Questa è l’unica strada percorribile.
«Le imprese in questo modo da 130 diventerebbero soltanto 30, ma parliamo di grandi aziende. Così riusciremmo a salvaguardare e salvare le piccole e medie imprese coinvolte, che rappresentano la spina dorsale della nostra economia aquilana», ha detto Annalisa Di Stefano subito dopo l’audizione davanti alla Commissione. «Il Movimento 5 Stelle ci ha chiesto se sono stati fatti controlli prima sulla effettiva sospensione delle tasse», ha precisato l’assessore, «ma ho risposto che non era possibile fare un controllo prima, ma che va fatto alla fine. Mentre la Lega ha voluto sapere se la nostra azione, quella del Comune, era condivisa con le associazioni di categoria e poi quanto sono effettivamente le imprese coinvolte».
E ora, dopo questa audizione, che succederà? «Domani (oggi, ndr) verranno presentati due emendamenti al Senato, uno a firma Quagliariello-Pagano (FI) e un altro di Bagnai (Lega) per innalzare il de minimis a 500 mila euro. Poi la discussione passerà alla Camera. Ho avuto l’impressione di un clima sereno e una predisposizione positiva nei nostri confronti», ha concluso l’assessore Di Stefano. «I senatori hanno riconosciuto la criticità della gestione post-sisma».
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