Restituzione tasse, Meloni e Biondi «Siamo pronti a scendere in piazza»

Concordi anche i deputati Pezzopane (Pd) e D’Eramo (Lega). Lolli prepara la manifestazione di Roma L’onorevole Martino (FI): lo Stato deve farsi notificare l’infrazione dall’Ue, pagare e risolvere il dramma»
L’AQUILA. Si allarga il fronte della protesta contro la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma. L’appello alla mobilitazione, lanciato dagli imprenditori aquilani, è stato raccolto dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Siamo al fianco dei cittadini aquilani e del sindaco, Pierluigi Biondi», ha scritto ieri la Meloni, in un post su Facebook, «oggi bersaglio di un’ignobile richiesta del governo Pd che, su indicazione dei burocrati dell’Ue, rivuole da 350 imprese gli incentivi post-sisma, in un'unica soluzione e con interessi e sanzioni salatissime. Un'intollerabile presa di posizione che rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti in questi anni per ricostruire una città messa in ginocchio dal terremoto», il commento della Meloni, «città che, passo dopo passo, sta rialzando la testa. FdI è pronta a scendere in piazza contro questa follia. Giù le mani dall'Aquila e dagli aquilani. Lo Stato e l'Ue non si azzardino a mortificare i nostri terremotati». Anche Michele Malafoglia, coordinatore comunale di FdI, lancia la mobilitazione: «Invitiamo tutte le forze politiche, non solo di centrodestra, a sostenere il sindaco nella battaglia intrapresa per impedire che decine di imprese scompaiano a causa di una richiesta assurda arrivata da Bruxelles».
«La richiesta delle tasse sospese dopo il sisma del 2009», afferma Biondi, «è vergognosa. La presidente Meloni ha già annunciato di essere pronta a scendere al fianco della città. E noi siamo pronti a scendere in piazza. Questa è la “madre di tutte le battaglie” per la sopravvivenza dell’Aquila», dice Biondi. L’onorevole Antonio Martino (FI), propone che «sia lo Stato a pagare: deve intervenire, farsi notificare l’infrazione dall’Ue, pagarla e risolvere un dramma vero per imprese e professionisti del cratere del sisma, già dilaniati dalla tragedia di nove anni fa».
Anche i deputati Stefania Pezzopane (Pd) e Luigi D'Eramo (Lega) hanno dichiarato «di essere pronti a scendere in piazza e a sostenere con forza la battaglia degli imprenditori aquilani». I numeri della vertenza sono importanti sotto il profilo economico: oltre 350 imprese e partite Iva coinvolte, chiamati a inviare al commissario Calabrò, i resoconti finanziari dal 2009 al 2011 e i benefici percepiti. Le cifre da restituire, qualora i controlli incrociati dovessero dare esito positivo, vanno da poche migliaia di euro fino a 4-5 milioni. Nell'elenco figurano anche decine di artigiani, che si sono visti recapitare conteggi che oscillano tra i 50 mila e i 250 mila euro.
Per il 4 aprile il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ha chiamato a raccolta, a Palazzo Silone, associazioni di categoria e sindaci del territorio per stabilire la protesta, una a Roma e una davanti alla sede del Tar.(m.p.)
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