Rettorato, presto il completamento

13 Settembre 2019

Il Tar nega la sospensiva a una ditta per i lavori al cortile esterno 

L’AQUILA. Potrebbero partire entro breve termine i lavori per il completamento della ristrutturazione di Palazzo Camponeschi, in pieno centro storico della città, che da qualche mese è diventato sede del Rettorato dell’Università degli studi dell’Aquila.
Infatti, il Tribunale amministrativo regionale ha negato, nei giorni scorsi, la sospensiva a un provvedimento del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche che escludeva una ditta dall’elenco di quelle che potevano partecipare alla gara.
In realtà, la gara di appalto (un milione e mezzo a base d’asta) per la sistemazione del cortile esterno e il restauro dei locali annessi di Palazzo Camponeschi, è stata abbastanza complessa anche perché, a un certo punto, la commissione ha dovuto correggere un errore materiale che era stato segnalato da una delle ditte ed è stato necessario, in definitiva, rifare la graduatoria.
Superato quel primo ostacolo c’è stato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte di una delle ditte non incluse nella graduatoria, che ha chiesto la sospensiva del provvedimento di esclusione (le motivazioni sono molto tecniche), ma i giudici amministrativi hanno negato la sospensiva fissando la discussione nel merito all’udienza pubblica del 4 dicembre 2019. Di fatto, però, l’iter per la definitiva aggiudicazione dei lavori può andare avanti.
Dove oggi sorge Palazzo Camponeschi, nel XV secolo, nacque il Palazzo della Camera, il cuore amministrativo della città. Il palazzo, nel 1596, fu donato ai Gesuiti che vi istituirono l’Aquilanum Collegium. Nel XVII secolo cominciò la realizzazione della nuova sede del Collegio. Negli anni Settanta del secolo scorso Palazzo Camponeschi venne in parte ceduto all’Università che fino al terremoto del 2009 ne ha fatto la sede della facoltà di Materie Letterarie prima e Lettere poi. Oggi è sede del Rettorato.
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