Revocata la chiusura di Fonte Cerreto

19 Gennaio 2019

Riaperta la statale 17 bis che aveva costretto a bloccare anche le attività commerciali della zona

L’AQUILA. Il provvedimento era nell’aria, dopo le ultime verifiche effettuate dagli esperti sugli accumuli nevosi.
Il sindaco Pierluigi Biondi ha revocato l’ordinanza con cui il 12 gennaio scorso era stato chiuso al transito, sia veicolare che pedonale, il tratto della statale 17 bis tra Fonte Cerreto e Montecristo, con il conseguente ordine di sgombero dell’hotel Nido dell’Aquila e di alcuni alloggi privati.
È dunque cessato il pericolo slavine sul Gran Sasso, in località Vene Rosse, a circa 1.700 metri di altitudine, che era stato rilevato dalla Commissione valanghe del Comune. Si tratta della stessa zona in cui due anni fa, in concomitanza con il terremoto dell’Alta Valle dell’Aterno e la tragedia di Rigopiano, si erano staccate tre slavine, che avevano travolto due tralicci dell’Enel e spazzato un’estesa area boschiva. Ieri il sindaco Biondi, preso atto delle condizioni mutate in merito al rischio valanga, ha quindi revocato il contestato provvedimento: in particolare, sotto accusa era finito lo sgombero delle strutture ricettive.
Il titolare dell'hotel Nido dell'Aquila, Roberto Bellassai, aveva sfidato l'ordinanza, mantenendo aperto l'albergo e ricevendo i clienti che avevano già prenotato il soggiorno da tempo. Il perdurare di questo provvedimento avrebbe creato, inevitabilmente, dei problemi non secondari all’economia turistica del Gran Sasso. E a proposito di Gran Sasso, molti sciatori si sono lamentati negli ultimi giorni perché dal parcheggio di Fonte Cerreto dovevano percorre con scarponi e sci oltre un chilometro a piedi in quanto la scalinata era ghiacciata e la navetta è in servizio solo sabato e domenica. Ieri mattina, dopo tante lamentele il Comune ha provveduto a togliere il ghiaccio e liberare la scalinata per la base della funivia.
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