Riapre i battenti la chiesa del quadrato misterioso

L’AQUILA. Dopo circa due anni dalla fine dei lavori di restauro e a più di dodici dal terremoto, torna nuovamente fruibile la chiesa di San Pietro ad Oratorium, a Capestrano. Il prezioso edificio,...
L’AQUILA. Dopo circa due anni dalla fine dei lavori di restauro e a più di dodici dal terremoto, torna nuovamente fruibile la chiesa di San Pietro ad Oratorium, a Capestrano. Il prezioso edificio, incastonato nella suggestiva cornice offerta dalla Valle del Tirino, a pochi passi dal fiume, circondata da una fitta vegetazione boschiva, è stato danneggiato dal sisma del 2009 e ha riaperto i battenti solo qualche settimana, al termine delle opere di ristrutturazione, prima di richiuderli a causa delle restrizioni dovute all’epidemia da coronavirus. «Speriamo adesso che non siano più necessarie chiusure forzate», dice la presidente della Pro loco di Capestrano, Maria Laura Tresca. «Siamo orgogliosi di poter finalmente mostrare ai visitatori la bellezza di questa chiesa, per anni inagibile».
ANTICHISSIMA TESTIMONIANZA. Molto probabilmente esisteva una chiesa già nella prima metà dell’VIII secolo, «ma è al re longobardo Desiderio (756-774) che si deve la totale riorganizzazione e la fondazione di una badia, in un luogo strategico a controllo del fondovalle e delle vie di comunicazione, posta tra i possedimenti di San Vincenzo al Volturno, la ricca e potente abbazia di Isernia», come spiega la scheda tecnica del ministero ai beni culturali. «Nell’anno 1117, Papa Pasquale II consacra la chiesa, completamente ristrutturata e rinnovata, e dichiara l’indipendenza dell’abbazia dall’autorità del vescovo, condizione che verrà mantenuta fino al 1808. All’esterno la chiesa evidenzia le forme proprie della sua ristrutturazione di XII secolo, mentre dell’abbazia, distrutta dalle numerose piene del fiume Tirino, oggi non rimane nessun resto visibile».
IL QUADRATO MAGICO. “Sator arepo tenet opera rotas”. Sono le cinque parole che compongono la misteriosa frase palindroma dei tre quadrati magici d’Abruzzo, uno dei quali si trova appunto su un concio della facciata della chiesa di San Pietro ad Oratorium. Quest’iscrizione è presente anche in altri luoghi in Europa, tuttavia il suo significato simbolico rimane oscuro, nonostante le numerose interpretazioni e traduzioni. GLI AFFRESCHI DEL 1200. All’interno della chiesa, divisa in tre navate e con tre absidi, è presente un ciborio duecentesco e affreschi coevi con i 24 Vegliardi dell’Apocalisse.
GLI ORARI. La chiesa resterà aperta fino a settembre tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18; da ottobre a maggio, solo su prenotazione. Per informazioni e visite guidate è possibile contattare la presidente della Pro loco al numero 347-6054489. Per accedere al sito è obbligatorio il Green pass. Da qualche giorno è possibile anche rivolgersi all’ufficio informazioni nella piazza del mercato di Capestrano.
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