Riapre il Centro polifunzionale donato dal Canada agli studenti

2 Novembre 2021

Ma è polemica in seno all’Azienda per il diritto allo studio sulle certificazioni relative all’agibilità Per la consigliera Cecala le carte non sono a posto. La presidente Morgante: è tutto in regola

L’AQUILA. Ci sono voluti 12 anni ma ora il Centro polifunzionale realizzato dal Canada per gli studenti universitari ha tutte le certificazioni a posto e può riaprire. La struttura, gestita dall’Azienda per il diritto allo studio (Adsu) era stata chiusa un anno e mezzo fa, quando è scoppiata la pandemia. Fino ad allora aveva un’agibilità provvisoria. L’assessore comunale Daniele Ferella conferma che dal punto di vista burocratico non ci sono più problemi e quindi la certificazione di agibilità arriverà in tempi rapidissimi.
COSA C’È
Il Centro polifunzionale per gli studenti universitari a Lenze di Coppito (vicino alle facoltà di Scienze e di Medicina e chirurgia), è stato finanziato dal governo canadese. La struttura, destinata ad ospitare attività di studio e di svago, ricorda architettonicamente il simbolo dello Stato canadese, la foglia d’acero. Il Centro, gestito dall’Adsu, ospita una palestra polifunzionale (per la pratica della pallavolo, del basket e del calcetto), un’area fitness munita di spogliatoi, delle aule per lo studio provviste di computer collegabili alla rete wireless, un bar e un solarium esterno. Nell’area verde che circonda la struttura, sono stati piantati 55 alberi d’acero in ricordo dei 55 studenti che hanno perso la vita durante il terremoto del 6 aprile 2009.
LA POLEMICA
Sulla riapertura è intervenuta ieri l’avvocato e componente del consiglio di amministrazione dell’Adsu Sara Cecala, secondo la quale la certificazione di agibilità a oggi ancora non c’è. «Mi è stato segnalato un post su Istagram, pubblicato dall’associazione studentesca Eolo nel quale l’associazione afferma che per sollecitare la riapertura del Centro polifunzionale ha incontrato la presidente Adsu, Eliana Morgante e il vicepresidente Antonio Pensa per un sopralluogo operativo e che a brevissimo si potrà riaprire la struttura e che tale riapertura avviene nonostante le resistenze di alcuni componenti del cda Adsu. I rappresentanti di Eolo quindi sostengono che grazie a Morgante-Pensa e con essi all’assessore Daniele Ferella e ai tecnici del Comune, si riaprirà il Centro polifunzionale Canada. Premetto che con i consiglieri Passacantando e Paoletti ho sempre e apertamente manifestato, con il mio voto favorevole in cda, la ferma volontà di sostenere le riaperture delle nostre strutture (e dei servizi connessi), compreso il polifunzionale Canada. E questo anche contro le posizioni della presidenza e della direzione Adsu. Ricordo che dai controlli effettuati a inizio 2021, la struttura è risultata carente della certificazione di agibilità definitiva per cui, il direttore, il 26 marzo 2021 con nota al sindaco e al settore patrimonio del Comune, ha provveduto a sollecitare l’amministrazione, per la pronta soluzione della criticità. All’inaccettabile silenzio della pubblica amministrazione si è tentato di porre rimedio con l’incontro del 6 giugno 2021, ma anch’esso infruttuoso. Pertanto fino ad oggi il Comune non ha ritenuto di doversi attivare per produrre la documentazione necessaria alla riapertura del polifunzionale. La presidente durante il consiglio di amministrazione del 28 ottobre ci ha invece inopinatamente comunicato il superamento dell’urgenza dei lavori e l’imminente riapertura dell’edificio».
LA REPLICA
Immediata la replica della presidente Morgante.
«Confermo», scrive, «la riapertura in tempi brevissimi e sarei stata felicissima di una decisione unanime da parte del cda. Ma, visto che così non è stato, ringrazio il vicepresidente Antonio Pensa, l'unico a sostenere la scelta giusta».
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