L’Aquila

Riapre il teatro simbolo del sisma all’Aquila. Jovanotti: «Luogo di cura dell’anima dei cittadini»

17 Aprile 2026

Il San Filippo rivive dopo 17 anni: è uno degli spazi simbolo della città. Riapertura salutata da istituzioni e artisti. Il ministro Alessandro Giuli: «Genera meraviglia»

L’AQUILA. Prima il pianoforte, poi il coro davanti al portone, subito dopo il taglio del nastro: Giuliano Sangiorgi torna su 'Domani', la canta all'ingresso del San Filippo all'Aquila e coinvolge il pubblico rimasto fuori in attesa, lo stesso che poco prima lo aveva ascoltato all'interno. In quelle voci raccolte nella piazzetta, a 17 anni dal sisma, il teatro torna a vivere e si ricuce, per un momento, il filo tra ricordo e ritorno. La riapertura di uno degli spazi simbolo della città è stata salutata da istituzioni e artisti nel segno del brano collettivo nato dopo il terremoto del 2009.

"Da questa città parte un senso inedito di futuro" ha detto Sangiorgi, ricordando 'Domani 21/04.09' come "un momento incredibile", nato da "un'unica passione" e dalla volontà di costruire "un inno di vicinanza alla città e al popolo d'Abruzzo". Il frontman dei Negramaro ha richiamato anche la forza di quel trauma condiviso: "Tutti abbiano sentito il terremoto dentro di sé, in ogni punto d'Italia, per non dire d'Europa, del mondo". Il 21 aprile 2009 cinquantasei artisti si ritrovarono a Milano per registrare la canzone, ideata e organizzata da Sugar Music di Caterina Caselli e Macù Edizioni Musicali di Mauro Pagani.

I proventi del cd, pari a 1.121.607 euro, sono stati destinati ai lavori di recupero della chiesa-teatro San Filippo, ad integrazione del finanziamento Cipe. Caselli ha ricordato quella mobilitazione: "Avevamo urgenza di agire, l'idea iniziale era fare una cover di Hallelujah, ma per entrare in contatto con il management di Leonard Cohen ci sarebbe voluto troppo tempo. Ognuno di noi cominciò a chiamare gli artisti, uno per uno. Nessun compenso, solo una domanda: ci stai? Tutti hanno detto di sì".

In collegamento anche Jovanotti, che ha definito il San Filippo "un luogo di cura dell'anima delle persone" e "un presidio fondamentale per la vita di una città".

Presente alla cerimonia il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito il San Filippo "un luogo che genera meraviglia", facendo riferimento alle parole di Giovan Battista Marino. Il ministro ha parlato di uno spazio che conferma "un'identità stratificata nel tempo, un'identità storica e un'alta funzione sociale", soffermandosi sullo "sguardo appassionato e commosso" con cui la comunità aquilana vive "l'orgoglio della riappropriazione" del teatro. Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato il San Filippo come "un laboratorio culturale, uno spazio di crescita, di incontro e formazione. Quel 'Domani' è già qui'".