Riapre la pinacoteca dedicata all’artista Picini

Lo spazio culturale tornerà a essere nuovamente fruibile da sabato L’iniziativa resa possibile grazie a una convenzione tra Archeoclub e Provincia
SULMONA. Sarà riaperta nel giorno del 99° anniversario della nascita del pittore Italo Picini. La festa per l’omonima pinacoteca che si trova in via Mazara all’interno del palazzo della Provincia a Sulmona si terrà alle 17 del 9 novembre.
La pinacoteca chiusa da diverso tempo tornerà a essere visitabile anche grazie all’impegno della sezione dell’Archeoclub di Sulmona, presieduta da Alessandro Bencivenga.
«Abbiamo voluto riaprire questo importante spazio culturale per la riapertura nel giorno del compleanno del maestro Italo Picini a cui la pinacoteca è intitolata», ha detto Bencivenga. «Siamo riusciti a riconsegnare questo luogo alla cultura del capoluogo peligno grazie a una convenzione stipulata con la Provincia». Nel dettaglio, la convenzione tra il sodalizio e la Provincia avrà tra i suoi obiettivi la valorizzazione della pinacoteca e del suo patrimonio abbinando nella sede anche le tante attività che l’Archeoclub organizza durante l’anno.
Alla cerimonia di riapertura, oltre ad Alessandro Bencivenga, saranno presenti il presidente nazionale di Archeoclub Rosario Santanastasio, Angelo Caruso, presidente della Provincia, e il sindaco di Sulmona Annamaria Casini che porterà i saluti della città. Seguiranno poi gli interventi di Cosimo Savastano, Marcello Lucci e Adriana Gandolfi, che parleranno della parabola artistica del maestro Picini e presenteranno la nuova edizione del catalogo delle opere. L’evento, che gode del patrocinio della città di Sulmona e del Comune di Bugnara, sarà presentato da Imperia Liberatore e moderato da Gianfranco Di Piero, in collaborazione col “Centro studio e ricerche Vittorio Monaco”. Al termine degli interventi è prevista una visita alla pinacoteca.
Italo Picini, nato a Bugnara nel 1920, è stato professore e artista. Ha frequentato la scuola d’arte di Sulmona, poi con una borsa di studio del ministero dell’Educazione nazionale è approdato all’Istituto d’arte di Firenze. I suoi dipinti sono stati esposti alla XXIV Biennale di Venezia, nella Quadriennale di Roma e nella Biennale d’arte di Verona. Per anni ha lavorato come professore all’Istituto d’arte di Sulmona e si è interessato al rilancio della tessitura artistica abruzzese. Nel 1955 ha organizzato anche, su autorizzazione del ministero, una sezione dedicata proprio all’arte della tessitura.
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