Riaprirà Bocca di Forli Energia dai rifiuti trattati

10 Novembre 2018

La discarica servirà Castel di Sangro e altri tredici comuni, era chiusa da tre anni L’impianto utilizzerà la tecnologia Refolo. Caruso: «Tagli sulle bollette» 

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. Riprenderà a funzionare a Castel di Sangro la discarica di Bocca di Forli. E lo farà avvalendosi della tecnologia Refolo, un processo a basso impatto ambientale che converte la spazzatura in combustibile con grandi vantaggi per l’economia e l’ambiente. Chiuso da tre anni, l’impianto di compostaggio, di proprietà della Comunità montana dell’Alto Sangro, è destinato a riaprire le porte per trattare e smaltire i rifiuti indifferenziati non solo della cittadina ma anche dei 13 comuni limitrofi montani.
Ad annunciare la ripresa dell’attività è stato il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca, che ha predisposto un accordo di programma che è stato illustrato nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il commissario della Comunità montana Altopiano delle Cinquemiglia, Umberto Murolo, il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, l’amministratore del Cooperativa di gestione servizi ambientali (Cogesa), Vicenzo Margiotta, e il dirigente del settore Ambiente della Regione, Franco Gerardini.
Per la riapertura della discarica di Bocca di Forli, attivata nel lontano 1994, la Regione ha stanziato 2 milioni 285mila euro, assegnati nel 2016 dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) grazie al Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (aree tematiche nazionali e obiettivi strategici). In tale occasione si è definito anche l’accordo per la collocazione e l’utilizzo nella discarica della tecnologia Refolo da parte del Cogesa.
L’impianto si basa sull’impiego di energia meccanica per polverizzare, attraverso una macchina chiamata mulino, il rifiuto precedentemente triturato e selezionato. Il materiale che ne esce, quando non è riciclato nelle filiere dei consorzi come materia prima, diventa combustibile per generare energia termica da utilizzare poi in impianti di valorizzazione energetica, centrali elettriche e di gassificazione.
«L’impianto servirà ad abbattere i prezzi di smaltimento e le bollette», spiega il sindaco Caruso, «con i costi che saranno ammortizzati. Voglio ringraziare il sottosegretario Mazzocca per la sensibilità alla problematica dell’impianto dei Bocca di Forli che, attraverso gli interventi che verranno eseguiti, rappresenterà uno strumento fondamentale per una gestione altamente sostenibile dei rifiuti del territorio. Ritengo anche di poter sottolineare la validità della scelta voluta dall’amministrazione di perseguire l’obiettivo dell’ammodernamento dell’impianto rispetto all’opposizione che insisteva per il proseguimento con l’attuale sistema tecnologico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA