Riaprono i cancelli del Parco fluviale

6 Maggio 2022

E i volontari rinnovano l’appello al Comune: «Pronti a ripulire la zona dai rami caduti o pericolanti»

SULMONA. Il Comune riapre il Parco fluviale ai cittadini. Dopo la segnalazione del Centro, e le pressanti proteste dei cittadini, nella tarda mattinata di ieri, da palazzo San Francesco, è arrivato l’ordine di riaprire i cancelli del polmone verde della città. E questo nonostante metà parco sia ancora impraticabile a causa degli alberi pericolanti e dei rami caduti sui sentieri e sulle panchine a ridosso dell’ex orto botanico, trasformata lo scorso anno, in una sorta di centro lettura, dove i cittadini potevano portare e prelevare libri da leggere durante la permanenza nel parco fluviale. Iniziativa anche questa che, al momento, non può essere riproposta proprio a causa dell’inagibilità della zona. Subito dopo la riapertura al pubblico, il polmone verde è tornato alla sua funzione di area per attività ludiche e sportive. Ieri mattina, anche due classi di studenti hanno scelto il parco fluviale per la loro attività didattica, un modo diverso di fare lezione a stretto contatto con la natura nel centro della città. «Un bel passo avanti da parte dell’amministrazione comunale, che ora dovrebbe sistemare l’area ancora inaccessibile per completare l’opera e rendere il parco interamente fruibile», hanno fatto presente alcuni cittadini che sostavano nei pressi dell’edicola di giornali davanti all’ingresso di ponte Capograssi. I primi a raccogliere l’appello sono stati nuovamente i volontari che già nei giorni scorsi si erano messi a disposizione per sistemare la zona ancora inagibile, con rami cadenti e pericolosi. «Noi siamo a disposizione, come facciamo da anni, della collettività e già dalla fine di questa settimana potremmo intervenire per ripulire la zona ancora pericolosa», afferma Pasquale Di Toro, vera anima dell’associazione insieme a Walter Tirimacco e a una decina di volontari che hanno sempre risposto di sì alla chiamata mettendosi a disposizione e rimboccandosi le maniche. «Aspettiamo solo che il Comune ci autorizzi auspicando che anche qualche politico volenteroso, e sicuramente ce ne saranno a Palazzo San Francesco, così come è successo molte volte in passato, si unisca a noi mettendosi a disposizione della collettività». (c.l.)
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