Ribaltone, sentenza entro fine anno

7 Dicembre 2018

Riconteggio delle schede, i giudici del Consiglio di Stato hanno acquisito le memorie: nessuna discussione in aula

L’AQUILA. Le sorti dell’amministrazione comunale, dopo il ricorso delle opposizioni di centrosinistra che avevano chiesto l’annullamento delle elezioni, saranno decise entro fine anno. È quanto trapelato al termine della breve udienza davanti alla terza sezione del Consiglio di Stato. Il caso è andato a decisione e i giudici della terza sezione hanno acquisito le memorie delle parti non essendovi stata alcuna discussione.
La vicenda pende al Consiglio di Stato dopo che il Tar dell’Aquila, la scorsa estate, aveva dichiarato inammissibile il ricorso del centrosinistra sull’esito elettorale del giugno 2017.
La sentenza aveva respinto l’istanza con la quale alcuni candidati avevano chiesto e ottenuto il riconteggio delle schede di alcune sezioni elettorali. Lo scopo era di far recuperare alla coalizione sconfitta 41 voti che le sarebbero mancati per raggiungere al primo turno l’agognato 50 per cento più uno, potendo quindi, a quel punto, rivendicare la maggioranza dei seggi in consiglio comunale. Qualora i giudici dovessero accogliere il ricorso dei ricorrenti, il sindaco di centrodestra, Pierluigi Biondi, si ritroverebbe senza i numeri sufficienti per amministrare: di lì la cosiddetta anatra zoppa.
Il ricorso del centrosinistra è firmato, tra gli altri, da Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista, Fabrizio D’Alessandro, Stefano Palumbo, Stefano Albano del Pd, Sergio Ianni di Abruzzo civico, Gianni Padovani dei Socialisti, Fabrizio Ciccarelli, Antonio Nardantonio e Paolo Romano del Passo possibile, Massimo Scimia di Cambiare Insieme. Il centrodestra si avvale degli avvocati Roberto Colagrande, Raffaele Daniele e Pierluigi Daniele. I ricorrenti, invece, dei legali Alfonso Celotto, Maurizio Capri, Claudio Verini. Comune costituito contro il ricorso.
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