Ribaltone targato-Ciciotti Giunta uscente sconfitta

Il candidato Piacente (Pd) ha pagato le scelte di Lusi sul risanamento economico Il vincitore: «Risolveremo i problemi non con gli slogan». I 5 Stelle non sfondano
CAPISTRELLO. Franco Ciciotti, dopo cinque anni di dura opposizione, è riuscito a conquistare la poltrona di sindaco. Con uno scarto di 127 voti su un totale di 3.466 votanti è il nuovo sindaco di Capistrello. Dirigente di strutture private, 62 anni, eletto con 1.617 voti, Ciciotti in campagna elettorale aveva promesso l’abbattimento delle aliquote pagate per il risanamento per «un dissesto che ha creato un avanzo di gestione e un pagamento di tasse improprie».
Un impegno che forse è riuscito a raccogliere consenso fra i capistrellani. Ora, come primo provvedimento, annuncia che i componenti della lista rinunceranno ai compensi a favore dei più bisognosi. «È stata premiata la volontà di alcune persone», ha affermato, «di risolvere i problemi del paese in modo concreto e non con slogan e propaganda politica. La gente ora si aspetta che portiamo a termine il programma che abbiamo presentato agli elettori. Rinunceremo ai nostri compensi», ha aggiunto, «e li daremo alle famiglie bisognose che hanno scarse risorse economiche. Lavoreremo molto per il sociale». La politica di risanamento economico adottata dall’uscente Antonino Lusi, in un Comune in stato di dissesto finanziario, non ha pagato e non è riuscito evidentemente a riconquistare l’elettorato di Capistrello. Tanto più che l’artefice di questo piano di riorganizzazione delle casse comunali, oltre al primo cittadino, ha visto come protagonista il candidato sindaco a cui Lusi ha passato il testimone, Francesco Piacente (1.490 voti), visto che era assessore al Bilancio. Piacente è in quota al Partito democratico.
Non è riuscita a raggiungere il quorum, invece, la lista guidata dal Cinque stelle Angelo Bisegna che si è attestata a 359 voti.
Da evidenziare, invece, il pienone di voti ottenuto dalla candidata nella lista di Ciciotti, Geltrude Scatena, che con i suoi 404 è la prima eletta in assoluto, staccando il secondo degli eletti di tutti gli schieramenti, Moreno Persia (290), di ben 114 voti.
Un risultato probabilmente ottenuto anche grazie al voto a coppia uomo-donna. A Capistrello, infatti, si poteva votare anche un secondo candidato. A patto che fosse di sesso opposto rispetto alla prima scelta. Sulla scheda l’elettore poteva scrivere il nome di due candidati purché fosse rispettata la parità di genere: un voto a un uomo e un voto a una donna. (p.g.)
L’ASTERISCO (*) INDICA
GLI ELETTI IN CONSIGLIO

