Ricci e gli incarichi: «Su di me soltanto allusioni gratuite»

CELANO. Veleni politici a Celano. Ricci risponde alla maggioranza dopo le accuse «plurimi incarichi pubblici» e chiarisce: «sono un uomo libero». Nei giorni scorsi il gruppo di maggioranza ha...
CELANO. Veleni politici a Celano. Ricci risponde alla maggioranza dopo le accuse «plurimi incarichi pubblici» e chiarisce: «sono un uomo libero». Nei giorni scorsi il gruppo di maggioranza ha attaccato il consigliere d’opposizione, Gaetano Ricci, accusandolo di ricoprire diversi incarichi come professionista. Ricci, che è subentrato in consiglio a Gesualdo Ranalletta, per «rispetto verso gli elettori», ha voluto spiegare «la verità delle cose». «Il sindaco Santilli, forse non essendo abituato a un’opposizione politica basata su interrogazioni, richieste di atti, studio dei documenti, mozioni, proposte ed emendamenti, cerca di screditarmi dal punto di vista professionale e personale, diffondendo notizie e informazioni non esatte», chiarisce Ricci, «sono iscritto da 16 anni all’Albo dei revisori legali e dei dottori commercialisti, il mio ricco palmares, come viene definito dalla maggioranza, così come il mio curriculum sono pubblici e facilmente consultabili. Altrettanto semplice verificare che tutti questi plurimi incarichi professionali, cinque, sono stati ricoperti da me ormai 3, 5, 7 e addirittura 10 anni fa, e sono stati conferiti dopo aver partecipato a regolari avvisi pubblici, senza essere stati decisi o offerti da nessuno, come, invece, vorrebbero lasciar intendere Santilli e la sua maggioranza. Ma dell’allusione gratuita ognuno risponderà nei luoghi preposti. Attualmente, ricopro due soli incarichi, di cui uno scaduto, e per il quale sarò sostituito entro il mese, e uno in scadenza, senza che gli stessi abbiano determinato alcuna incompatibilità con la mia carica da consigliere. Non ho nulla da nascondere. Senza timore, posso pubblicare i miei dati reddituali, anche se non obbligato dalla legge. Obbligo, invece, previsto per gli amministratori che siedono in giunta che dovrebbero, come impone la legge, pubblicare sul sito del Comune i dati economico-patrimoniali, i loro curriculum, i loro incarichi professionali, le dichiarazioni in cui si attesti l’assenza di conflitti di interesse con l’ente. Cosa mai fatta». (e.b.)

