Ricerche dell’orso orfano, i cacciatori depongono le armi

4 Gennaio 2020

CASTEL DI SANGRO. Anche i cacciatori dell’Ambito territoriale di Sulmona in cerca del cucicolo dell’orsa investita e uccisa alla vigilia di Natale sulla Statale 17, nei pressi di Castel di Sangro. La...

CASTEL DI SANGRO. Anche i cacciatori dell’Ambito territoriale di Sulmona in cerca del cucicolo dell’orsa investita e uccisa alla vigilia di Natale sulla Statale 17, nei pressi di Castel di Sangro. La sospensione immediata dell’attività venatoria è stata disposta dal presidente del circolo di caccia Marco Del Castello che, raccogliendo l’invito lanciato dal Parco nazionale d’Abruzzo e dal Parco della Majella, ha assicurato «piena collaborazione alle operazioni di ricerca del cucciolo di orso rimasto orfano dopo l’investimento della madre». La sospensione della caccia è stata disposta per non disturbare le operazioni di ricerca dell’orsetto. Il provvedimento riguarda l’area che va dal Vallone dell’Inferno-Monte Arazecca (versante sud-sud/est) fino a Scontrone, compresa la zona a ridosso del fiume, nei pressi di Villa Scontrone. Non è la prima volta che l’Atc di Sulmona si distingue per decisioni di questo tipo. Lo scorso anno, un analogo provvedimento fu adottato per l’area esterna della Riserva del Monte Genzana che ricade nel territorio di Pettorano per favorire la delicata fase dell’alimentazione e dello svernamento dell’orsa Peppina e dei suoi cuccioli. «Il mondo della caccia risponde sempre con responsabilità e sensibilità davanti a queste situazioni», spiega Del Castello, «e com’è già avvenuto per lo svernamento dell’orsa Peppina e dei suoi cuccioli anche in questo caso delicato abbiamo preferito far prevalere un atteggiamento collaborativo». (m.lav.)