«Riceviamo solo disdette, ma non molliamo»

La titolare dell’hotel Fiordigigli: ora servono campagne promozionali per rilanciare il territorio
L’AQUILA. Una raffica di disdette. E una stagione invernale ormai compromessa. Ada Fiordigigli, titolare dell’omonimo hotel a Fonte Cerreto, alla base della funivia del Gran Sasso, tira fuori il registro delle prenotazioni. Tante le caselle in bianco, alternate a date depennate. Turisti che hanno deciso di rinunciare a una vacanza sulle montagne aquilane. Colpa del terremoto, delle scosse che non danno tregua, del maltempo che ha flagellato l’Abruzzo. Ma per la signora Fiordigigli, le cause di quello che sta accadendo vanno ricercate anche altrove. «La stagione è saltata completamente. Un massacro», dice. «Il lavoro programmato a febbraio e marzo è svanito nel nulla. Colpa di una campagna di allarmismo infondato, consumata su tv e giornali nazionali, che ha creato danni irreparabili».
Sono tante le disdette?
«Il 20 gennaio scorso sarebbe dovuto arrivare un gruppo di 60 persone dalla Puglia. Hanno prima fatto slittare la prenotazione di due settimane, per poi annullarla definitivamente. Dal 24 al 28 febbraio avevamo un’altra prenotazione dalla Puglia. 50 turisti. Anche questa annullata. Dal 24 febbraio al 2 marzo era in programma una visita del gruppo Cai, una ventina tra speleologi e alpinisti. Vacanza disdetta. Anche a dicembre è andata malissimo per via della chiusura degli impianti di risalita».
Di quanto sono scese le prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno? «Durante le festività natalizie il calo delle presenze, nel nostro albergo, ha sfiorato il 60%. A gennaio siamo arrivati all’80. Siamo chiusi durante la settimana e nel week-end cerchiamo di intercettare qualche turista, ma senza successo».
Come pensate di tamponare la situazione?
«Siamo fiduciosi che con l’apertura degli impianti diCampo Imperatore qualcosa possa muoversi, ma serve la collaborazione degli enti locali. Va fatta una campagna promozionale per dire che c’è un Abruzzo bello, sano, tutto da vivere e da visitare. Abbiamo bisogno di rilanciare l’immagine del Gran Sasso e dell’Aquila. Non gettiamo la spugna, ma anche i nostri amministratori devono darci una mano e investire in campagne promozionali, che possano attrarre turisti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

