Ricostruzione, 50 milioni per finanziare 80 cantieri

Sisma 2009, pubblicato il 34° elenco dei progetti ammessi a contributo Pezzopane accusa il governo: «Il ministro non è venuto, L’Aquila dimenticata»
L’AQUILA. Una ottantina di provvedimenti per oltre cinquanta milioni di euro sono contenuti nel 34° elenco dei progetti ammessi a contributo per la ricostruzione privata post sisma 2009. Ad annunciarli è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il quale sottolinea che il provvedimento riguarda «sia il centro cittadino, sia alcune frazioni, come Paganica, Onna, Sassa, Roio, Monticchio».
Anche stavolta si gioca un po’ sui numeri. Dei 50 milioni di cui si parla, 30-35 sono per il centro storico del capoluogo (cifra che viene fuori sommando i contributi di una certa entità e varie minutaglie). Nelle frazioni in questo giro arrivano 6-7 milioni veri (cioè per progetti corposi) e in particolare a Paganica (un aggregato in via Ponte Grande e uno in via Fontenuova), a Bazzano, Roio Poggio e Tempera. A Onna c'è un solo contributo, da meno di 400.000 euro. In città invece oltre 5 milioni vanno a un aggregato tra via Celestino V, vico Picenze, via Sfinge (indicativamente la zona tra piazza Santa Giusta e la Villa comunale). Oltre 5 milioni a un gruppo di edifici nella zona di piazza San Pietro-via Pretatti, quasi 6 a un cantiere tra via Forcella, via Antonelli, via Saturnino (zona tra piazza Angioina e via Sallustio). Ci sono poi quasi 5 milioni nella zona alta di via Persichetti (a destra del ponte Belvedere verso via Roio), 3 milioni in via Ortolani e quasi 4 nella parte alta a destra di corso Federico II.
Intanto la deputata Pd Stefania Pezzopane con una nota, in riferimento alla ricostruzione post-sisma 2009, parla di una città, L’Aquila, abbandonata e dimenticata dal governo. «Se più indizi costituiscono una prova, oggi possiamo dire con certezza che L’Aquila è stata completamente dimenticata dal governo Lega-M5S», scrive Pezzopane, che continua: «Nel decreto emergenze non c’è niente, al contrario di quanto era stato promesso; della nomina di un sottosegretario per la ricostruzione non c’è traccia; il responsabile della struttura di missione che si occupa degli interventi dopo il sisma 2009, il dottor Marchesi, il cui mandato era in scadenza, è stato prorogato per un solo mese a conferma della grande incertezza con la quale si muove il governo. Probabilmente per questi motivi, che si aggiungono a una serie di risposte non date, oggi è suonato un altro campanello d’allarme per i cittadini aquilani: l’annunciata visita del ministro Barbara Lezzi è stata annullata per non ben precisati motivi, altri impegni sopraggiunti. Sarà che non voleva presentarsi a mani vuote e che il governo nulla ha da dire per L’Aquila?».
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