Ricostruzione a Pratola Ecco altri 843mila euro

PRATOLA PELIGNA. Arrivano altri 850mila euro per la ricostruzione post sisma di Pratola Peligna. Un aggregato alla volta, il centro peligno continua a mettere importanti tasselli sul consolidamento...
PRATOLA PELIGNA. Arrivano altri 850mila euro per la ricostruzione post sisma di Pratola Peligna. Un aggregato alla volta, il centro peligno continua a mettere importanti tasselli sul consolidamento sismico, recuperando il ritardo di una ricostruzione partita a rilento perché il Comune non è mai rientrato nel cratere sismico delimitato dal governo dopo il terremoto dell’Aquila del 2009. Eppure Pratola ha subito ingenti danni, proprio come altri comuni del circondario rimasti allo stesso modo esclusi dalla zonizzazione sismica fatta a livello nazionale. Così è pronto per aprire anche il cantiere che si riferisce all’aggregato tra via Giovanna D’Angiò e vico Sportello per cui sono disponibili 843.927 euro. Molto soddisfatto il sindaco di Pratola per il risultato raggiunto in centro storico.
«Pronto per essere cantierato un altro aggregato in uno dei quartieri più belli di Pratola che proprio grazie alla ricostruzione tornerà al suo antico splendore» interviene Antonella Di Nino «e a chi storce il naso per i risultati che stiamo portando rispondo col sorriso».
Il problema della ricostruzione si è scontrato anche con la difficoltà di costituire i cosiddetti aggregati, cioè raggruppamenti di edifici per avviare le pratiche e di conseguenza i lavori di consolidamento. Un blocco che ha spinto nel maggio del 2018 il sindaco a lanciare un ultimatum di trenta giorni ai residenti per far partire la ricostruzione privata in stallo. In particolare l’aut aut ha interessato le case nelle zone dove erano state individuate altre 15 nuove proposte di aggregato. L’iniziativa aveva portato anche alla predisposizione di 20 ordinanze di sgombero con le relative pratiche di autonoma sistemazione per le famiglie. Dopo i controlli della scorsa estate sono state fatte 19 richieste per il cambio dell’esito delle verifiche delle case danneggiate, 19 nuove ordinanze di sgombero con diverse richieste di autonoma sistemazione, 12 nuove proposte di aggregato, più la mappatura delle criticità del centro storico.

