Ricostruzione a rilento Genio civile corre ai ripari

27 Luglio 2016

I tecnici presto potranno inviare on line le pratiche e questo accorcerà i tempi Resta però il problema della carenza di personale. Appello alla Provincia

L’AQUILA. Da quando è entrata in vigore la legge regionale 28, il primo aprile scorso, il processo della ricostruzione ha un nuovo “imbuto”: quello del Genio civile, che la legge ha trasformato da provinciale a regionale. Un passaggio obbligato, tra i tanti che un progetto deve “attraversare” per l’avvio dei cantieri, e anche molto importante per una città come L’Aquila, ad alta sismicità, il livello per il quale la legge impone l’autorizzazione sismica. Accade che, dal primo aprile, il nuovo Genio non ha rilasciato nemmeno una di queste certificazioni, con ritardi che si aggiungono a ritardi e fomentano malcontento, specie tra i tecnici, stanchi di sentirsi additare come causa di tutte le lentezze (vedi polemiche sulle mancate integrazioni per i progetti parte seconda). «Dal primo aprile non è stata rilasciata una autorizzazione», tuona il presidente dell’Ordine degli ingegneri Elio Masciovecchio, «e non si potranno iniziare i nuovi lavori. A rimetterci, alla fine, sono i cittadini che non possono rientrare a casa». Ma anche il Genio civile, dal canto suo, ha ragioni da vendere: la legge cambia del tutto l’impianto organizzativo, e se prima bastava consegnare il progetto e ricevere un’attestazione di sismicità nel giro di 15 giorni, adesso serve l’autorizzazione. Con tempi molto più lunghi: sono 60 i giorni previsti per l’istruttoria, ai quali si vanno ad aggiungere eventuali 30 per chiedere chiarimenti, e altri 30 per dare tempo ai progettisti di presentarli. In totale, per avere l’autorizzazione sismica si può arrivare sino a 120 giorni. Va precisato che tutti i progetti consegnati sinora hanno avuto bisogno d’integrazioni: ecco che i tempi si sono dilatati. «Le istruttorie stanno per uscire», avvisa il dirigente del Genio civile Carlo Giovani. «Oggi (ieri, per chi legge) ne abbiamo firmate 9 che usciranno a breve e, a seguire, anche le altre. Dopo mesi di rodaggio, il processo è a regime, i problemi sono stati superati, tranne uno: la carenza di personale». Nel passaggio dalla Provincia alla Regione, infatti, il Genio ha perso 7 dei 18 tecnici a cui avrebbe per legge avuto diritto, rimasti in forza alla Provincia. Per riaverli tutti indietro ieri il direttore Emidio Primavera ha scritto una lettera alla Provincia. Tutto risolto? Molto dipenderà da quanto completi saranno consegnati i progetti da ora in poi. Intanto il portale on line del Genio civile è pronto, tra pochi giorni i tecnici riceveranno le credenziali per accedere e inviare la loro documentazione.

Marianna Gianforte

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