Ricostruzione, arrivano altri 23 milioni
Il grosso dei finanziamenti riguarda gli aggregati delle frazioni, tra cui Onna, Arischia, Paganica, Bagno, Roio e Sassa
L’AQUILA. È stato pubblicato sull'albo pretorio del Comune (consultabile on line) il 50° elenco dei buoni contributo per il finanziamento della ricostruzione privata. L’importo complessivo è di circa 23 milioni di euro. Gli allegati come sempre sono due: il primo è quello in cui i soldi stanno arrivando o sono già arrivati (e che in totale sono circa 6 milioni), il secondo contiene progetti che non hanno ancora il titolo abilitativo edilizio – e quindi per il cantiere ci vorrà ancora un po’ di tempo – e in totale prevede contributi per circa 17 milioni di euro. Andando nel dettaglio dell’allegato 2, che è quello chiaramente più corposo (dal punto di vista economico), si conferma una prevalenza delle frazioni rispetto alla città capoluogo. I paesi più “citati” sono Arischia, Paganica, Bagno, Roio, Sassa. A Coppito c’è un aggregato fra vico del Forno e via Colatoi che avrà quasi un milione e mezzo. A Onna potrebbe partire tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 un cantiere per un aggregato in via dei Calzolai (da via Oppieti a piazzetta del Panettiere) per oltre tre milioni di euro. Si tratta di una delle vie della piccola frazione più devastate dal sisma del 2009 e forse allo spirare dei 12 anni dal terremoto potrebbe avvenire il “miracolo” dell’avvio dei lavori di ricostruzione. Il che significa che se tutto fila liscio alcune delle famiglie più colpite dal punto di vista umano e non solo materiale rientreranno nella loro casa dopo circa 15 anni.
Quasi 4 milioni sono previsti per un gruppo di edifici di Monticchio fra piazza della Chiesa e via Arco Ognibene. Cantiere in vista anche a Camarda tra via Assergi e via Castello (quasi 2 milioni di euro) e ad Aragno in via del Cardarello (poco più di 2 milioni). In via Specchio, nella zona di Sant’Elia, un aggregato è stato finanziato con quasi un milione e mezzo di euro. A Bagno Grande si spera al più presto di aprire un cantiere fra piazza del Palazzo e via Arco del Rotolone. Ci sono poi numerosi altri aggregati – sempre nelle frazioni – con finanziamenti più contenuti. Sull’albo pretorio sono stati pubblicati pure altri avvisi tra cui uno si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche” e un altro è per il “Ritiro della comunicazione del contributo massimo concedibile”.
Il Comune, in riferimento al 50° elenco, in una nota scrive che «per le pratiche del primo allegato è stato deciso che a causa dell’emergenza coronavirus in atto, i termini di 30 giorni per l’avvio dei lavori e di 150 giorni per il deposito del rogito notarile per l’acquisto dell’abitazione sostitutiva di quella principale distrutta dal sisma decorreranno dal 15 aprile, ultima data in cui, per ora, è stata fissata la sospensione dei termini amministrativi. Per i progetti dell’allegato 2 dovranno essere ancora acquisiti i titoli abilitativi edilizi e la documentazione complementare. In questo caso i termini decorreranno dall’emissione del titolo abilitativo edilizio o dalla consegna dei documenti mancanti».
Con una circolare del dirigente del settore Ricostruzione privata centro e frazioni, Roberto Evangelisti, è stata inoltre disposta la proroga fino al 31 luglio dei termini per il rinnovo dei consorzi in scadenza nel periodo di emergenza coronavirus. Alla stessa data sono stati prorogati i presidenti dei consorzi e i procuratori speciali. Il provvedimento è stato adottato in ragione del fatto che, per il rinnovo delle procure speciali e dei presidenti dei consorzi, i consorziati devono essere chiamati a riunirsi in assemblea il cui svolgimento, in questo periodo di emergenza, non è però consentito in virtù dei provvedimenti ministeriali emanati per fronteggiare la crisi epidemiologica in corso.
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