Ricostruzione difficile » OPERE BLOCCATE

22 Giugno 2021

L’AQUILA . Il nuovo ponte Belvedere avrà firme aquilane. È stato affidato infatti al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalle ditte Taddei spa e Todima srl, che hanno nel capoluogo le loro...

L’AQUILA . Il nuovo ponte Belvedere avrà firme aquilane. È stato affidato infatti al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalle ditte Taddei spa e Todima srl, che hanno nel capoluogo le loro sedi operative, l’incarico di demolire e ricostruire la struttura. Si tratta di un appalto integrato da 4,3 milioni che prevede la progettazione esecutiva dell’opera, sulla base del preliminare messo a punto dal Comune, e la sua realizzazione. L’individuazione delle due imprese, dunque, chiude la fase procedurale per consentire da qui a breve l’avvio del cantiere. LA DECISIONE. A designare la cordata imprenditoriale Taddei-Todima è stata la commissione comunale che nei giorni scorsi ha esaminato le cinque offerte presentante per la realizzazione del nuovo ponte Belvedere. Il raggruppamento aquilano ha sottoposto all’ente la proposta ritenuta migliore, in base al rapporto qualità-prezzo dell’intervento, tra le cinque pervenute alla scadenza del termine. Oltre a Taddei-Todima avevano presentato offerte l’associazione temporanea di imprese Ispa srl e Di Girolamo Engineering srl, il Consorzio Stabile Rennova, nonché i raggruppamenti Cesarini carpenterie metalliche srl e Cisa Appalti, Italiana Keller Grigliati scarl e Fenice srl e Scimia arte e costruzioni. Nel primo pomeriggio di ieri, dunque, l’apertura delle buste ha decretato l’assegnazione definitiva dell’incarico.
I TEMPI. La cordata aquilana, secondo quanto stabilito dal bando, avrà a disposizione un mese per stilare il progetto esecutivo che prenderà le mosse da quello definitivo adottato a marzo dalla giunta. «Con questo passaggio abbiamo completato la parte burocratica», spiega il vicesindaco con delega alla ricostruzione pubblica Raffaele Daniele. «L’auspicio è che i lavori partano tempestivamente». Rispetto alle ottimistiche previsioni, secondo cui abbattimento e ricostruzione del ponte sarebbero stati completati entro l’anno, i tempi subiranno uno slittamento. Quantomeno, però, entro l’estate l’intervento dovrebbe partire.
OPERA STRATEGICA. Per l’amministrazione si tratta di un progetto fondamentale che abbraccia anche il riutilizzo dello spazio sotto il ponte una volta liberato dall’edificio al civico 29 di via Fontesecco. «È una promessa mantenuta», sottolinea Daniele, «l’amministrazione ha fatto la sua parte fornendo la progettazione preliminare di un ponte nuovo e bello che proietta la città nel terzo millennio contro la logica del com’era e dov’era».
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