Ricostruzione e benessere nelle idee dei 4 candidati

Depositati i programmi elettorali di Biondi, Pezzopane, Di Benedetto e Volpe
L’AQUILA. I quattro candidati alla carica di sindaco – Pierluigi Biondi, Stefania Pezzopane, Americo Di Benedetto e Simona Volpe – hanno depositato i programmi in attesa del voto del 12 giugno. Eccone una sintesi.
PIERLUIGI BIONDI
“Agenda per la città del cambiamento”. Questa la proposta operativa del sindaco uscente Pierluigi Biondi declinata in cinque assi connessi tra loro: ricostruzione (fisica e comunitaria), innovazione, cultura, turismo, formazione. Temi che si propongono come parte integrante di quella “Carta dell’Aquila. Manifesto per le città delle aree interne”, che rivendica un sistema urbanisti co-economico in cui la fragilità dei territori di montagna diventa al contrario forza rigeneratrice per le aree metropolitane e viceversa. Una serie di proposte che fanno leva sulla specificità, le tradizioni, l’identità, la natura, il buon mangiare che rappresentano quelle potenzialità della bellezza, di cui le città dell’Appennino sono custodi e risultano particolarmente attrattive per le aree metropolitane. Tra le priorità indicate c’è la ricostruzione, la realizzazione di idee e progetti innovativi, nella ridefinizione economica e comunitaria, attraverso quelle buone pratiche, non disgiunte da un’autorevolezza guadagnata sul campo rispetto al governo centrale. Il tutto, senza tralasciare le opportunità del Pnrr e del relativo fondo complementare.
STEFANIA PEZZOPANE
Il programma elettorale di Stefania Pezzopane è individuato nell’ambito di un piano strategico scandito su un decennio (2022-2032), redatto nel contesto di un’analisi che parte dalle criticità individuate, a partire dalla “mancanza di visione, strategia e coordinamento generale sulla città che non ha un’azione di governo salda, sicura e funzionale”. Di qui le azioni proposte, tenendo conto delle risorse a disposizione: il territorio, le strategie amministrative, il Pnrr, la posizione strategica, la cultura e il turismo e la formazione. Oggetto di considerazione anche la Macroregione Mediana del corridoio Europeo Barcellona-Ploce. La proposta amministrativa è quella di siglare un “Patto per L’Aquila”, allo scopo di “facilitare e coordinare le politiche di ripresa economica, quelle infrastrutturali e i rapporti istituzionali”, anche guardando la Capitale. I cinque cardini del piano strategico sono mobilità, pianificazione, formazione, cultura e accessibilità.
Tra le priorità ci sono la sanità, i trasporti e l’edilizia scolastica.
Nel programma di questa coalizione anche la riqualificazione dei parchi.
DI BENEDETTO
Sono sei le linee di intervento tracciate da Americo Di Benedetto a partire dal raccordo L’Aquila città territorio che comprende la valorizzazione del capoluogo, del centro storico, ma anche la gestione del Progetto Case e del patrimonio immobiliare pubblico. Tutto questo senza tralasciare la città dei giovani e il mondo dell’associazionismo e del volontariato. La seconda linea vede L’Aquila come città inclusiva e dell’accoglienza, con un occhio speciale alle barriere architettoniche, alle pari opportunità e alle marginalità (povertà ed emarginazione), senza tralasciare la protezione degli animali. La terza area programmatica riguarda cultura, istruzione e sport, con attenzione all’università, ma anche ai grandi eventi come la Perdonanza. La quarta linea riguarda il progresso e l’innovazione, mentre la quinta il welfare e il diritto alla salute. Infine, l’attenzione viene proposta nei confronti della città verde, della qualità urbana e dello sviluppo sostenibile. Un percorso che non prescinde dal “bilancio climatico” per L’Aquila, ma anche dall’attenzione alle aree interne e alla montagna. Impossibile avviare azioni di questo tipo senza intervenire sul Prg.
simona volpe
Un programma che riesca a leggere i bisogni di ogni fascia della popolazione e proporre soluzioni. Bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani. Questa la proposta di Simona Volpe (lista civica “Liber Aquila”). Bisogni ed esigenze declinati in punti strategici a partire da scuola e istruzione, col potenziamento del sistema integrato per superare disuguaglianze, barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, con particolare attenzione al rafforzamento delle strutture dei nidi. Non viene trascurato lo sport e il suo ruolo sociale, come incentivo del benessere fisico e mentale, ma anche attraverso il potenziamento della sua dimensione economica. Il programma parla di lavoro e sviluppo economico attraverso il sostegno di impresa sociale, associazionismo, aggregazioni informali e start up innovative, con interventi nel polo tecnologico. Tecnologia, innovazione e trasparenza rientrano tra le priorità al pari di riqualificazione urbana e decoro. Un programma che non tralascia ricostruzione, cultura e turismo, attraverso la valorizzazione dell'esistente. Sul fronte tributario si propone la riduzione di Tari e Imu. Ultimi capitoli dedicati all’internazionalizzazione e allo sviluppo economico.
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