Ricostruzione, il Comune accelera

9 Marzo 2015

L’assessore Di Stefano: entro un anno approveremo tutte le schede parametriche. In estate primi cantieri nelle frazioni

L’AQUILA. Approvare entro il 2016 tutte le schede parametriche residue del comune, comprese quelle delle frazioni, dove, in estate inoltrata, dovrebbero partire i primi comparti degli interventi. L’assessore Pietro Di Stefano detta il cronoprogramma della ricostruzione, facendo leva sulla nuova vitalità che si respira all’interno dell’ufficio speciale del capoluogo, dove si è appena insediato il nuovo titolare Raniero Fabrizi. Intanto, l’arrivo dei 216 milioni del Cipe, di cui 205 per la ricostruzione e 11 per l’assistenza alla popolazione, permetterà di mettere in cassa questa settimana, sui conti dei beneficiari, gli importi relativi al cosiddetto decimo elenco dei lavori, fermo dallo scorso agosto. Di Stefano ha già firmato la richiesta di nuova cassa, per 220 milioni, riferiti sempre a delibere che contengono somme assegnate per il 2015, che dovrebbero quindi sbloccare successivamente anche l’undicesimo elenco. C’è molto da fare, e da recuperare. Soprattutto nelle frazioni, dove finora è stato erogato solo il 5% dei contributi richiesti. Nel decimo elenco ci sono pochi progetti localizzati al di fuori della città, visto che le schede parametriche delle frazioni sono ferme da oltre un anno, a causa della lentezza con cui avrebbe operato l’Usr, come denunciato in tante occasioni dall’assessore. Poi ci sono stati mesi di impasse, a causa della mancanza di governance, superati solo con la nomina pro tempore di Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune. Adesso l’obiettivo è di chiudere entro il prossimo anno tutte le schede parametriche che devono ancora essere approvate, sia in città che nel comprensorio. «Ho avuto vari incontri con i tecnici dell’ufficio speciale per la ricostruzione», afferma Di Stefano, «e ho finalmente registrato una grande voglia di fare, testimoniata anche dai primi atti assunti dal nuovo dirigente, in continuità con il lavoro svolto da Pirozzolo. Con la certezza di una guida», sottolinea Di Stefano, «si stanno approntando nuove linee procedurali, che riguardano le frazioni, in modo da far partire appena possibile i primi comparti: uno per ogni frazione, almeno due in quelle più grandi, come Paganica. Credo che ce la faremo, a vedere i cantieri aperti, a estate inoltrata». Ai 205 milioni di euro che a metà settimana dovrebbero essere disponibili sui conti correnti destinati alla ricostruzione privata, se ne aggiungono altri 90 residui. «Come da prassi», spiega l’assessore comunale, «verrà erogata la prima quota parte, corrispondente al 44%, per dare il via ai lavori, e il rimanente sarà mantenuto per avviare gi altri progetti, a cascata. Per l’undicesimo elenco», conclude, «aspetto altre certezze di cassa da Roma».

Romana Scopano

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